ROMA - Alle 14.00 è stata convocata una conferenza stampa da parte del presidente dell'Aia Marcello Nicchi. All'ordine del giorno temi molto caldi. E' in vista una probabile astensione degli arbitri nella 32esima giornata di campionato (weekend del derby Lazio-Roma). I motivi sono molteplici: alle problematiche storiche (mancati rimborsi per le categorie inferiori, aggressioni) quest'anno si è aggiunto il complicato rapporto con l'utilizzo del Var, o meglio, i tanti (troppi) malumori manifestati dagli allenatori per gli episodi più controversi. Inolte, secondo alcune indiscrezioni, è emerso che l'Aia potrebbbe perdere il 2% che le consente di votare alle elezioni Federali, in favore della Lega di Serie A. A far salire la tensione nei rapporti tra arbitri e il mondo del calcio, anche l'iniziativa dei tifosi della Lazio, che nelle scorse settimane hanno presentato una class action per le decisioni prese da Giacomelli e Di Bello in Lazio-Torino (rigore non concesso ed espulsione di Immobile).
Nicchi: "Di recente si sono tenuti dei sit-in e nessuno ne ha parlato. Di Bello, tra qualche giorno, dovrà comparire in Tribunale per aver sbagliato facendo solo il proprio dovere. Un giocatore, quando sbaglia, viene convocato in un'aula giudiziaria? Questa è una cosa scandalosa. Per minacciarci, hanno mandato delle pallottole a me, a Rizzoli e ad altri. Noi non abbiamo minacciato nessuno. Vanno risolti tre problemi e in fretta: i rimborsi, un intervento sulla violenza - alcuni arbitri delle categorie inferiori sono stati menati -, libertà della gestione delle nostre autonomie".
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