Le parole del difensore biancoceleste alla vigilia del match

MARSIGLIA- Alla vigilia del match di Europa League contro il Marsiglia, Francesco Acerbi, difensore della squadra biancoceleste, è intervenuto in conferenza stampa insieme al tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, per rispondere alle domande dei cronisti presenti:

Francesco Acerbi, leader difensivo della Lazio.

Come il Marsiglia?

"Sono un'ottima squadra. Hanno un punto in classifica ma vuol dire poco. Sono stati costruiti per vincere con una grande campagna acquisti. Cercheranno di imporre il loro gioco, dovremo farci trovare pronti. Serviranno determinazione e voglia nel non subire gol e nell'attaccarli. In caso contrario avremo poche possibilità di portare punti a casa".

Le sensazioni dei primi mesi alla Lazio?

"L'impatto è stato ottimo grazie soprattutto ai miei compagni, che mi hanno subito accolto bene. Mi sono sentito subito uno di loro. Devo solo ringraziare tutti".

In questo momento della tua carriera hai voglia di vincere qualcosa con la Lazio per prenderti una maglia fissa nella nazionale?

"Non voglio fare la comparsa né in nazionale né alla Lazio. Ho i miei obiettivi, voglio vincere qualcosa. Il calcio è un gioco collettivo, cerco sempre di migliorarmi ogni giorno sotto ogni aspetto. Stare in Nazionale è sempre un piacere ma non deve essere un punto di arrivo. Cerco sempre di mettere in difficoltà sia mister Inzaghi che mister Mancini."

Sei consapevole di essere  un punto di riferimento della difesa della Lazio? De Vrij è dimenticato?

"Io sono sicuro di essere un ragazzo molto umile. Sto con i piedi per terra e guardo me stesso. Non ho mai pensato al paragone con De Vrij. Aver iniziato un campionato nuovo con la Lazio è stato il mio unico pensiero. Ringrazio il Mister e la società per avermi voluto fortemente. Il paragone con De Vrij può far piacere, ma io cerco di dare il massimo di testa".

Quanto è difficile ricaricarsi dopo oltre 130 partite di fila? Sarà possibile vincere il titolo UEFA come miglior difensore?

"Bisogna fare una vita regolare sotto ogni punto di vista. Quando hai i tuoi obiettivi e non ti sposti dalla tua strada, ricaricarsi viene automatico. Ormai non ci faccio neanche più caso. Si cerca sempre di dare qualcosa in più anche nei momenti in cui si è meno brillanti. La candidatura UEFA l'ho letta, fa piacere, ma finisce lì. Ho ancora tanto da dimostrare a me stesso, alla Lazio e ai miei compagni". Finisce lì veramente".

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