ROMA - Al momento quello di Sergej Milinkovic-Savic è uno dei nomi più chiacchierati per la prossima finestra di mercato. Se le cifre di cui si parla fossero solamente vicine alla realtà - oltre i 150 milioni di euro - sarebbe molto complicato per la Lazio resistere ad offerte tanto cospicue, così ci si inizia a guardare intorno per individuare profili adeguati per sostituire il serbo. In quest'ottica un nome finito sul taccuino del ds Igli Tare, sempre molto attento al mercato estero, sarebbe quello di Fabian Ruiz. Il centrocampista andaluso del Betis Siviglia è alto quasi quanto il 21 biancoceleste - 1,89 m - e come lui può ricoprire vari ruoli a centrocampo: un tuttocampista in grado di giocare sia al centro sia di spostarsi sulla fascia destra, ma è anche una valida mezzala in un centrocampo a tre. Ha rinnovato il contratto per riconoscenza verso il suo club - capito de Vrij? - ma è comunque destinato a partire in estate. La sua clausola è di 27 milioni di euro, non pochi per un classe '96.
STRATEGIA
Fabian Ruiz potrebbe avere valutazioni astronomiche nel giro di qualche anno, per questo la Lazio non è l'unica ad essersi interessata al giovane spagnolo. I tentativi in passato di Roma, Napoli e Inter e le attenzioni riservategli da Real e Barça mettono in evidenza il valore potenziale di questo giocatore, che come caratteristiche si avvicina al Sergente biancoceleste. Se la cessione di Milinkovic dovesse avvenire nell'ordine dei 170-200 milioni di euro la dirigenza capitolina avrebbe le casse piene per affondare colpi importanti e non temere la concorrenza altrui. Inoltre il centrocampista del Betis è gestito da You Firts Sport, gli stessi procuratori di Luis Alberto, il che potrebbe conferire alla Lazio una corsia preferenziale per l'affare.
"MESSI"
Vedendolo così imponente sembrerebbe difficile crederlo, ma Fabian Ruiz veniva soprannominato Messi al suo ingresso nel vivaio del Betis. Questo perché era basso e con le sua abilità di dribbling e velocità risolveva le partite, prima di crescere di circa trenta centimentri tra i 14 e i 15 anni. Adesso ha arretrato il suo raggio d'azione a centrocampo, arrivando a giocare da regista, ma la qualità del tocco di palla che adesso può mostrare era nel suo dna fin da piccolo. Le grandi d'Europa e la Lazio bussano alla sua porta, ma solo il tempo ci dirà a chi deciderà di aprire.
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