ROMA - Lazio - Genoa è stata una partita fin troppo tranquilla, anche per la cinquina arbitrale. Nel primo tempo, infatti, gli interventi di Maresca si limitano a non concedere un calcio d'angolo sul tiro al volo di Luis Alberto per presunta deviazione di Laxalt. Dalle immagini si evince che il pallone sfiori i pantaloncini del genoano. Poi, sempre nei primi 45', l'arbitro decide di utilizzare lo stesso metro di giudizio, un'ammonizione verbale, sia quando Bertolacci tocca da dietro Murgia e sia quando Parolo, perso Laxalt, lo rincorre atterrandolo.
Nel secondo tempo, Luis Alberto, dopo aver alzato il pallone va a contatto con Pedro Pereira: il biancoceleste cade e portandosi le mani sul collo, ma per il fischietto di Napoli non c'è fallo, neppure per la cabina del Var. All'82esimo Caceres, ultimo uomo, nello spazzare la palla, colpisce Laxalt sul braccio che si invola verso la porta di Stakosha. Gol all'inizio convalidato, ma poi annullato dal Var: il tocco dell'uruguayano è fondamentale per il controllo della palla., che salva la Lazio dal momentaneo 1-2. Al 94esimo Rossettini interviene in ritardo su Felipe Anderson, giallo giusto. Il duello tra Laxalt e Caceres continua anche durante l'ultima azione della partita, con i biancocelesti che chiedono nuovamente fallo di mano del giocatore del grifone, ma il fallo non è lampante ma soprattutto è condizionato da molti rimpalli. Questa volta, per fortuna, il Var non ha influenzato negativamente il risultato della Lazio, che agli occhi di molti è apparsa spenta e priva di idee.
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