Le scadenze lunghe sono la carta d'identità del progetto...

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La Lazio tra abbonamenti e futuro dei contratti

Oggi la Lazio ha annunciato ufficialmente tutti i dettagli sull'apertura della campagna abbonamenti. Accolta dal 99% dei tifosi in modo (oramai) quasi tragicomico. Come era ovvio che fosse. Alla Lazio, in special modo rispetto alla comunicazione, non riesce oramai praticamente nulla. Se c'è la possibilità di fare una cosa fatta male, si fa. Per non parlare delle "politiche" adottate dal club. Tanto per dirne una: nessuna scontistica "clamorosa" per "invogliare" gli indecisi. Tanto meglio. Lo stadio, sarà vuoto.

Detto questo, però, oggi su Cittaceleste.it vogliamo anche concentrarci su quello che potrebbe succedere rispetto ai contratti dell'intera rosa. Chi è un scadenza? E quando?

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2027-2028: quello che dovrebbe essere lo zoccolo duro

Qui c'è l'ossatura vera. La spina dorsale che tiene in piedi il """progetto""". O quello che dovrebbe esser tale. Al 2027 sono legati Gila (ad un passo dal Milan) e Romagnoli (vicinissimo all'Arabia Saudira=, la coppia centrale, insieme a Provedel (ad un passo dall'Inter) tra i pali. E ancora Patric, Cataldi, Lazzari, Pellegrini, Cancellieri, Gigot, più i giovani Renzetti, Di Tommaso, Milani e Pinelli.

Il 2028 - rispetto alle scadenze - aggiunge pezzi pregiati. Rovella, il metronomo del centrocampo. Isaksen, l'esterno su cui si è investito con convinzione. Dele-Bashiru per gamba e inserimenti (che si sono visti poco). Marusic resta, con un'opzione di rinnovo per un ulteriore anno che tiene aperta la porta. Completano il quadro Furlanetto, Floriani Mussolini, Artistico e Bordon.

2029-2030

Le scadenze lunghe sono la carta d'identità del progetto. Dicono su chi si vuole costruire. Al 2029 la Lazio ha blindato i suoi riferimenti: Zaccagni, il capitano. Tavares, freccia mancina. Mandas tra i pali, portiere del domani. Con loro Pedraza (appena arrivato), Provstgaard, Noslin e Belahyane, un mix di presente e prospettiva. E poi il 2030, la finestra più profonda: Taylor, Ratkov, Motta e Przyborek. Contratti lunghissimi, quelli che si firmano quando si crede davvero nel talento. Un investimento sul lungo termine, con l'idea di valorizzare e, un giorno, monetizzare.

Insomma, la situazione è quella che è. E questa, ne è la sintesi:

2026: Hysaj, Pedro, Maldini*, Dia**; 2027: Gila, Cancellieri, Romagnoli, Provedel, Cataldi, Patric, Pellegrini, Gigot, Lazzari, Milani, Renzetti, Di Tommaso, Pinelli, ; 2028: Rovella, Isaksen, Dele-Bashiru, Marusic***, Furlanetto, Floriani Mussolini, Artistico, Bordon; 2029: Pedraza, Provstgaard, Tavares, Noslin, Zaccagni, Belahyane, Mandas; 2030: Taylor, Ratkov, Motta, Przyborek;

*In prestito con diritto di riscatto
**In prestito con obbligo di riscatto
***Opzione di rinnovo per 1 anno

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