Se Romagnoli non dovesse partire entro domani, l’ipotesi di una rescissione diventerebbe molto complicata

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ARRIVO DIENG FIUMICINO

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L’attesa di Romagnoli non ha portato novità. Il mercato italiano si è chiuso senza offerte concrete per il difensore, che per il momento resta ancora alla Lazio. L’Atalanta di Sarri, una delle possibili piste emerse nelle scorse settimane, non si è mai fatta realmente avanti. A questo punto per Alessio resta in piedi soltanto la soluzione qatariota.

L’Al-Sadd continua infatti a lavorare sul giocatore, ma dopo settimane di contatti l’operazione non è ancora arrivata alla fumata bianca. L’offerta presentata alla Lazio è da 3 milioni di euro, con un problema che continua però a bloccare tutto: quello legato alle modalità di pagamento.

Alessio Romagnoli

Come raccolto dalla nostra redazione, il club qatariota vorrebbe infatti posticipare parte dei versamenti al 2027, mentre la Lazio pretende tempi molto più stretti e una rateizzazione diversa. Su questo punto Lotito non sembra intenzionato a fare passi indietro.

Dal punto di vista del club, una cessione avrebbe anche un altro peso importante: permetterebbe alla Lazio di alleggerire il monte ingaggi, considerando i circa 5 milioni lordi percepiti dal difensore.

Il tempo, però, comincia a stringere. Se Romagnoli non dovesse partire entro domani, l’ipotesi di una rescissione diventerebbe molto complicata. A quel punto toccherebbe a Gattuso gestire una situazione tutt’altro che semplice.

Anche perché, con l’arrivo di Sutalo, il reparto difensivo diventerebbe ancora più affollato. Al centro ci sarebbero Doekhi, Provstgaard, Patric e lo stesso Romagnoli, senza contare i sei terzini presenti in rosa. Tanti uomini, forse troppi, per un reparto che rischia di diventare uno dei primi nodi da sciogliere nella gestione quotidiana.

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