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Lazio, un disastro da 41 milioni di euro | Mercato

Stefania Palminteri Redattore 
Voci su quanto Sarri non faccia segnare l'attacco della Lazio. Che però è stato pagatissimo. Rendendo poco... o niente

La filastrocca è già iniziata. Vedrete, a breve: la colpa sarà di Sarri. O lo è già? E' un ciclo che si ripete ogni volta, da anni. Non potete sbagliarvi: ad un certo punto, ad un certo momento, in casa Lazio la colpa è dell'allenatore. Che non solo - in questo caso Sarri - continua a ricevere x e y al posto di a e b ma che adesso, viene pure accusato qui e là di non saper far segnare gli attaccanti.

Sì, in effetti, non è capace. Basti vedere le caterve di gol che ha fatto fare a Higuain e Mertens al Napoli o ciò che è accaduto con CR7 a Torino. Vabbé, dirà qualcuno: quello era CR7. Vero. Di fatto, da quelle parti, l'ultimo scudetto (proprio a scapito della Lazio) lo ha vinto Sarri.

Ora ci sarà da fare i conti con i numeri: Noslin è costato 16 milioni di euro. Per Dia a Giugno scatterà l'obbligo di riscatto a 11 milioni. E Raktov è costato 14. La stessa cifra - inoltre - servirà per riscattare Maldini nel caso in cui la Lazio dovesse andare in Europa League. Ma limitandoci ai primi 3, possiamo dire che sono 41 i milioni messi sul tavolo per completare la frittata. La soluzione geniale, potrebbe essere quella di provare a prendere dei calciatori utili a Sarri. Immaginate: due colpi da 20 milioni di euro in attacco. Sarebbero stati - numeri alla mano - assolutamente possibili. E invece? No.