Le parole del padre di Lazar Samardzic, obiettivo per il centrocampo biancoceleste, sul futuro del giovane talento di proprietà dell'Udinese

Ciro Immobile

Lecce-Lazio, Immobile: “Non siamo cresciuti, mi preoccupa. Ma una cosa non deve succedere”

La Lazio deve ripartire dopo il ko del Via del Mare di Lecce mentre la squadra mercato continua a lavorare per portare alla corte di Sarri un'altra mezzala di livello. Da giorni si è delineata una corsa a due nei piani dei biancocelesti tra Matteo Guendouzi Lazar Samardzic come obiettivi. Il francese sembra aver scavalcato il giovane talento dell'Udinese e la Lazio punta ad accelerare sul calciatore in uscita dal Marsiglia. Samarzdic, dopo la trattativa sfumata con l'Inter, è ancora un calciatore di proprietà dei friulani. E il papà del calciatore, intervistato da Sportitalia, ha fatto chiarezza sul suo futuro.

Samardzic

"Abbiamo un ottimo rapporto con l'Udinese, con Mr. Pozzo, con il Direttore Collavino e con il nuovo ds Balzaretti: lavoriamo tutti insieme per il futuro e se l'Udinese ci dirà che avranno avuto un'offerta che reputano valida, ne parleremo con mio figlio" - spiega il papà dopo aver chiarito i motivi del mancato trasferimento in nerazzurro. "Se l'Udinese dirà di sì e noi diremo di sì, sarà la decisione giusta da prendere, ma non è necessario che vada via per forza quest'anno. Ha 3 anni di contratto e un futuro davanti per cambiare club. Quando troveremo una situazione perfetta per tutte le parti in causa, per il club e per noi, vedremo".

La Lazio resta interessata al serbo ma il papà frena: "Se c'era dietro un altro club? Non era proprio vero: non abbiamo nessuna squadra. Non abbiamo fretta per il futuro, Lazar ha solo 21 anni, c'è così tanto tempo. Già con la Juve è entrato bene e ha dimostrato di essere concentrato. È un ragazzo maturo, ha la testa sulle spalle e non vuole tradire i tifosi dell'Udinese. E ovviamente la società che lo ha portato in Italia e lo sta facendo crescere. Anche per questo era importante raccontare la verità. I grandi club hanno una comunicazione potente e noi no. Ma non può passare all'opinione pubblica una ricostruzione falsa e sbagliata e che ci danneggiava".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti