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Mercato Lazio – Rebus esterni senza soluzione: torna di moda un’idea?

redazionecittaceleste

Kostic, per il quale regna l’incertezza, ma non solo: tanti i nomi accostati, poche le certezze. E attenzione a un nome…

Nessuno ha mai pensato sarebbe stato facile. O, se qualcuno l’ha fatto, forse ha ceduto troppo facilmente alle dolci illusioni provocate dall’arrivo di un allenatore del calibro di Sarri. La realtà, però, è che dopo una partenza lanciata costruire la nuova Lazio si sta rivelando complicato. Gli esuberi sono tanti, troppi considerando sia chi ha speso gli ultimi anni in prestito sia i giocatori in rosa in pianta stabile ma bocciati da Sarri. Per questo, e per una sessione trasferimenti che ancora risente dei problemi legati alla pandemia, portare nuovi acquisti a Formello sta assumendo i contorni dell’impresa titanica. Soprattutto per quanto riguarda la questione più delicata e rilevante, quella degli esterni offensivi.

Decide Correa

Presupposto principe della questione è ovviamente capire quale sarà il futuro di Correa. L’argentino è in uscita, Inzaghi lo vuole in nerazzurro e piace anche in Premier, ma al momento il Tucu è a Formello e si allena con Sarri. Con una sua partenza arriverebbero cifre importanti e anche la necessità di acquistare necessariamente due esterni. Senza cessione, invece, bisognerebbe trovare un modo alternativo di sbloccare l’indice di liquidità, ma servirebbe un solo esterno. In attesa di capire quale saranno le necessità, andiamo a vedere quali i sono i nomi. Brandt - a meno di colpi di scena - si è tirato fuori dal casting decidendo di rimanere a Dortmund. Shaqiri, che si era di fatto proposto pubblicamente, è vicinissimo a firmare con il Lione. La situazione legata a Kostic continua a essere difficile da leggere con certezza.

Gli altri nomi

Di ipotesi, in queste settimane, se ne sono fatte tantissime, tra cui la sempre presente suggestione Insigne. E il Corriere dello Sport in edicola oggi ne riassume altre. A partire da Ribery e Callejon, che rappresentano ipotesi low cost e di esperienza. Forse meglio lo spagnolo del francese per età, condizione fisica e soprattutto conoscenza del gioco di Sarri. C’è poi Orsolini, decisamente più giovane e di prospettiva: per strapparlo al Bologna servirebbero circa 15 milioni. Un’attenzione particolare però, secondo il quotidiano romano, va riposta in Andreas Pereira: il giocatore preferirebbe un trasferimento a titolo definitivo, ma a Roma si è trovato bene. Ha giocato poco per questioni legate al modulo, ma con Sarri troverebbe più spazio. L’ipotesi di un ritorno in prestito, quindi, non va scarta a prescindere.