Il futuro di Cassano resta nebuloso, l'ipotesi Bari però sembra essere tramontata: “E' è la mia città - ha dichiarato a Premium Sport - è la squadra del mio cuore. Per me è tutto, sono innamorato di Bari, ma sul fatto di andare a giocare lì la vedo dura: per…

Il futuro di Cassano resta nebuloso, l'ipotesi Bari però sembra essere tramontata: “E' è la mia città - ha dichiarato a Premium Sport - è la squadra del mio cuore. Per me è tutto, sono innamorato di Bari, ma sul fatto di andare a giocare lì la vedo dura: per me è importante la tranquillità della mia famiglia e in questo momento sto bene a Parma anche se non gioco. Vedremo se andare avanti o smettere ma per ora Bari è un’opzione molto difficile”.

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Per ora dunque nulla. Non una chiusura definitiva ma quasi. Cassano al Bari non si fa: giusto lasciare una flebile speranza ai tifosi ma la realtà dice che un ritorno a casa di Fantantonio ha pochissime chances di concretizzarsi. Le sue dichiarazioni in questo senso sono chiare: alla fine ha prevalso la volontà-necessità di difendere la tranquillità della propria famiglia. Decisione sofferta arrivata all'indomani dell'incontro avventuto domenica sera con il presidente del Bari, Gianluca Paparesta.

Quando tutto, o quasi, sembrava fatto, ecco il ripensamento. Nonostante una proposta choc: 1 milione fino a giugno, un altro in caso di promozione in Serie A più un contratto fino al 2017 a 1,5 mln a stagione. Contratto estremamente allettante che Cassano ha momentaneamente messo in stand-by: la decisione definitiva arriverà a fine mese, poche possibilità che il no attuale divenga un sì.

E sullo sfondo, allora, ecco le possibili alternantive: il Verona che preme grazie all'amico Toni, l'Atalanta - molto sullo sfondo - e un timido tentativo dei canadesi del Montreal Impact. (Sportmediaset)

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