Nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del match amichevole tra leggende della Juventus e del Real Madrid nell’ambito Unesco Cup in programma il 2 giugno a Torino, Andrea Agnelli e Florentino Perez, numeri uno delle rispettive società, hanno potuto passare una giornata all’insegna della massima cordialità, diverse tematiche affrontate,…
Nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del match amichevole tra leggende della Juventus e del Real Madrid nell’ambito Unesco Cup in programma il 2 giugno a Torino, Andrea Agnelli e Florentino Perez, numeri uno delle rispettive società, hanno potuto passare una giornata all’insegna della massima cordialità, diverse tematiche affrontate, sfociate inevitabilmente sul tema mercato. Gli spagnoli, pronti a regalare a Carlo Ancelotti qualche altro pezzo pregiato del mercato mondiale, hanno individuato in Paul Pogba il possibile grande rinforzo estivo da consegnare al tecnico emiliano, mentre i campioni d’Italia sognano Angel Di Maria e, più concretamente, corteggiano Alvaro Morata, attaccante 21enne iberico trattato da Madama nell’ultima sessione invernale.
E se l’Inter, sbarcata a Madrid in concomitanza con la doppia semifinale di Champions nella Capitale, ha tentato di sbaragliare la concorrenza spedendo direttamente il d.s. Piero Ausilio, la Juventus replica dialogando direttamente con Perez, cercando di sfruttare gli ottimi rapporti consolidati negli ultimi anni, rispettando pienamente la posizione della Casa Blanca. Morata, chiuso da una concorrenza spietata e alle prese con un contratto in scadenza nel 2015, è chiamato alla prova del nove: salutare tutti per cercare di affermarsi altrove? Oppure resistere e tentare di sgomitare con i mostri sacri? Certamente il doppio rebus è dei più complessi da risolvere, vestire una casacca prestigiosa senza dubbio inorgoglisce, ma non godere della massima stima, pur considerando una serie di variabili a fare da contorno, impedisce il salto di qualità. Lo stesso che si potrebbe trovare con un’altra maglia, sicuramente in un altro campionato e probabilmente in quello italiano.
La pista non è nuova, a gennaio nel torinese hanno tentato di calare il colpo con la formula del prestito con diritto di riscatto, azione che non ha entusiasmato le Merengues, pronte a impacchettare il giocatore dinanzi un’offerta vicina ai 15 milioni (con annessa clausola per il riacquisto). E proprio su quest’ultimo punto, e non potrebbe essere altrimenti viste le ambizioni juventine, verterebbe un ostacolo importante: in corso Galileo Ferraris sarebbero pronti anche ad investire la cifra richiesta dal Real Madrid, ma senza obblighi per il futuro. Insomma, Marotta e soci credono fermamente nelle qualità del giovane bomber spagnolo, ma non intendono minimamente valorizzare un investimento per poi, qualora si dovesse delineare un determinato scenario, rispedirlo alla casa madre.
Si tratta, si attende di capire la volontà del giocatore e le mosse dell’Inter. A Milano, alle prese con l’erede di Milito da scovare, seguono diversi profili importanti, botto da far esplodere per ridare serenità ed entusiasmo a una piazza depressa dagli ultimi risultati sportivi, innesto coordinato direttamente da patron Erick Thohir, pronto a mettere mani al portafogli. (Goal.com)
Madama, alle prese con un’evoluzione tecnico-tattica da effettuare, un intervento nella zona centrale del reparto offensivo, a meno di clamorosi colpi di scena, lo effettuerà. Osvaldo viaggia spedito verso il ritorno al Southampton, la prospettiva potrebbe cambiare radicalmente qualora gli inglesi decidessero di rinnovare il prestito con diritto di riscatto, ipotesi remota. E Morata, sempre seguendo la lista presentata da Antonio Conte, è il nome che piace maggiormente, opzione ideale - clausole a parte - per presente e futuro.
Lavori in corso, nessuna certezza alla base, ma tante idee da sviluppare per consolidare un progetto vincente. La Juventus opera a tutto tondo, non vuole correre il rischio di affrontare una stagione con elementi giunti al capolinea psicofisico e accelera su Morata. Superando, per il momento, la concorrenza nerazzurra. (Goal.com)
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