"Le emoji non sono ventisei, come le lettere dell'alfabeto, né cinquanta o sessanta, come l'alfabeto più i principali segni convenzionali e di punteggiatura. Le emoji di limiti non ne hanno proprio, la loro babele è costitutiva. A volte sono mutuate da altre culture (come quella giapponese), a volte sono di…
"Le emoji non sono ventisei, come le lettere dell'alfabeto, né cinquanta o sessanta, come l'alfabeto più i principali segni convenzionali e di punteggiatura. Le emoji di limiti non ne hanno proprio, la loro babele è costitutiva. A volte sono mutuate da altre culture (come quella giapponese), a volte sono di origine misteriosa, come accade con un magrittiano "uomo d'affari in levitazione". Di fatto consentono spesso interpretazioni del tutto personali", scrive Stefano Bartezzaghi su Repubblica. Non è sempre come sembra, quindi. Ogni utente utilizza le emoji, per arricchire un messaggio o per sintetizzare con una "faccina" il suo pensiero. Ecco allora un brevissimo traduttore di quelle il cui significato si confonde di più...

Faccina che sbuffa - Apparentemente potrebbe sembrare arrabbiata, scocciata o frustrata ma, in realtà, questa emoticon esprime trionfo, vittoria e quindi soddisfazione, orgoglio.
A BREVE NUOVI SEGRETI...
(caffeinamagazine.it)
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