Il terzo scudetto con la Juventus, il quarto di fila contando l'ultimo col Milan. Andrea Pirlo continua a vincere in Italia e non ha intenzione di smettere: "Per ora mi diverto - ha detto il centrocampista a L'Equipe -, non sento né stanchezza né fatica e per questo voglio giocare…
Il terzo scudetto con la Juventus, il quarto di fila contando l'ultimo col Milan. Andrea Pirlo continua a vincere in Italia e non ha intenzione di smettere: "Per ora mi diverto - ha detto il centrocampista a L'Equipe -, non sento né stanchezza né fatica e per questo voglio giocare ancora un po'". Poi Pirlo parla di due colleghi importanti, Verratti e Pogba: "Marco non è nè il mio erede, ma il futuro è suo. Pogba diventerà un grandissimo campione".
Con un Mondiale alle porte e il quarto scudetto consecutivo in bacheca, Andrea Pirlo ha parlato del suo futuro a L'Equipe, parlando anche di Psg e di un'esperienza all'estero che manca nel bagaglio del bresciano: "E' vero, mi sarebbe piaciuto provare un'esperienza in un campionato diverso e ho anche avuto diverse opportunità in passato. Ma ho sempre scelto di restare in Italia. In futuro vedremo, perché no?". Sì perché il pensiero del numero 21 è di continuare a giocare ancora un po': "La mia motivazione principale è quella di giocare a calcio perché è qualcosa che adoro. Mi diverto in campo, provo piacere. Anche all'allenamento o nel weekend. Finché sarà così giocherò, non sento fatica o stanchezza".
In Francia però viene accostato a Marco Verratti e a Paul Pogba, colleghi per i quali Pirlo ha parole dolci: "Marco non è il mio erede, né sento la concorrenza con lui. Siamo due giocatori diversi e ognuno deve sfruttare le proprie qualità. Verratti è giovane e gioca già in Champions in un club importante, il futuro è tutto suo. Pogba diventerà un grandissimo giocatore, ma deve ancora crescere e migliorare per essere considerato tra i migliori nel ruolo". (Sportmediaset)
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