IN PUBBLICO, Silvio Berlusconi non parla di Clarence Seedorf. E nelle quotidiane comparsate in televisione, lungo la marcia che avvicina alle elezioni del 25 maggio, l’argomento non è quasi mai trattato. Al massimo, l’ex premier ribadisce la voglia di tornare un giorno ad occuparsi del Milan a tempo pieno. Sull’olandese,…
IN PUBBLICO, Silvio Berlusconi non parla di Clarence Seedorf. E nelle quotidiane comparsate in televisione, lungo la marcia che avvicina alle elezioni del 25 maggio, l’argomento non è quasi mai trattato. Al massimo, l’ex premier ribadisce la voglia di tornare un giorno ad occuparsi del Milan a tempo pieno. Sull’olandese, invece, catenaccio assoluto: «Dell’allenatore e delle altre cose sacre ne parliamo e le trattiamo in un’altra sede», ha ripetuto l’altra sera a Matrix.
SPIFFERI Quel che stupiva, però, è che anche nel “privato” Berlusconi non si lasciasse andare ad alcuna “confessione”. Lunedì scorso, però, Berlusconi ha ospitato nella sua villa di Arcore una delegazione di politici e imprenditori brianzoli, in uno dei classici incontri elettorali di questo periodo. E in quella sede, si è lasciato, per un attimo, sfuggire la sentenza. Appena finisce il campionato, lo caccio, sarebbe la sintesi del suo pensiero. L’olandese, nonostante i 32 punti in 17 partite, il ritorno alla vittoria negli scontri diretti e nel derby, è sempre più lontano dal mondo rossonero. I rapporti con i massimi vertici societari sono ai minimi storici, anche i contatti con il presidente onorario sono praticamente assenti. Berlusconi, per motivi ancora da chiarire, dopo aver voluto fortemente l’olandese sulla panchina milanista, ha fatto retromarcia su quello che, da sempre, era stato un suo pupillo.
NON UBBIDISCE Tra i capi d’accusa mossi da Berlusconi a Clarence – confermati nei colloqui avuti anche negli ultimi giorni – non ci sono ovviamente i risultati ottenuti dal Milan sul campo che sono sotto gli occhi di tutti, ma tutta una serie di situazioni extra campo che hanno fatto incrinare i rapporti tra le parti. Inoltre, il mancato ascolto di alcuni consigli tecnici avrebbe fatto indispettire ulteriormente l’ex premier. Come si vede, nella sostanza si tratterebbe di banalità, di sicuro non sufficienti a giustificare un così drastico (e oneroso: Seedorf ha altri due anni di contratto) cambio di progetto. Se e quando finalmente verrà ufficializzata questa presa di posizione, allora si saprà finalmente di quali scottanti verità è composto questo “famigerato” dossier del Milan, sufficiente, secondo chi ne parla da settimane , non solo per cacciare un allenatore che con 32 punti in 17 partite ha fatto peggio solo della Juventus e della Roma, ma addirittura per provare a mandarlo via per giusta causa, ovvero senza dargli la retribuzione regolarmente pattuita fino al 2016.

I TEMPI Già, ma quando si deciderà il Milan ad annunciare le eventuali novità in panchina? Difficile ipotizzare una data. il campionato finisce il 18 maggio, come è noto, ma il 19 è in programma l’inaugurazione di Casa Milan: da escludere che nelle ore precedenti o successive a quello che viene definito un importantissimo evento mediatico il club rischi di spostare l’attenzione sul nuovo (o vecchio…) tecnico. Berlusconi poi, specie se il finale di Seedorf fosse in linea con l’andatura attuale, teme che un eventuale esonero prima delle elezioni possa in qualche modo influire sul voto, visto che l’opinione pubblica è fortemente schierata con l’allenatore. Di conseguenza si potrebbe slittare anche a dopo il 25 maggio
ALLA BBC Ieri la Bbc ha annunciato che Clarence Seedorf commenterà i Mondiali per la nota emittente britannica. E siccome il mondiale finirà il 13 luglio, qualcuno ha pensato che fosse un chiaro indizio per l’addio. Nulla di tutto ciò, ovviamente: l’accordo con la BBC non prevede obblighi temporali. Seedorf ha semplicemente scelto di svolgere le sue vacanze studiando e raccontando calcio, piuttosto che andare al mare. E nel suo programma estivo, ha già segnato una data sul calendario. 1 luglio: Milano. (passionetecno.com)
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