"Riguardandolo a distanza di anni, lo avrei fischiato"”. Il chiaro riferimento è al rigore di Iuliano su Ronaldo in Juventus-Inter del 26 aprile 1998: a pronunciare queste parole è addirittura Luciano Moggi che, nell’autobiografia "Il pallone lo porto io", svela anche di essere stato a un passo dall'Inter. "La carta…
"Riguardandolo a distanza di anni, lo avrei fischiato"”. Il chiaro riferimento è al rigore di Iuliano su Ronaldo in Juventus-Inter del 26 aprile 1998: a pronunciare queste parole è addirittura Luciano Moggi che, nell’autobiografia "Il pallone lo porto io", svela anche di essere stato a un passo dall'Inter. "La carta è intestata e ci sono timbro e firma di Moratti". Tutto saltò per colpa di un’operazione di mercato. La colpa è da attribuire ad un rinnovo che Moratti sottoscrisse con Moriero, mentre l’ex dirigente bianconero lo aveva già piazzato al Middlesbrough. Poi le rivelazioni polemiche su Del Piero: "Le bandiere non prendono palate di euro a stagione, con la firma sul contratto che arriva solo dopo trattative estenuanti". E anche quelle su Zidane, con una carezza nei confronti di Conte: “Il francese? Un genio, non un leader. Alla Juve, in campo e negli spogliatoi, il faro era Antonio Conte".
Infine la stoccata a Collina, per il famoso Perugia-Juventus che sancì la vittoria in campionato della Lazio di Eriksson: "Una delle più vergognose pagine del nostro calcio. Ma quel giorno sbagliai io. Avrei dovuto ritirare la squadra: prenderla e riportarla a casa in cui. Collina? Era palese l’amicizia tra il fischietto viareggino e i dirigenti milanisti". (SportMediaset)
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