E non era nemmeno calcio d'angolo... Già. Ci voleva anche questa, questa "scoperta" del giorno dopo, per rendere ancora più amara e bruciante la nostra cacciata dal Mondiale: dopo il non-gioco, le scelte sbagliate di Prandelli, l'espulsione assurda di Marchisio, il mancato rosso a Suarez e il gol di testa…

E non era nemmeno calcio d'angolo... Già. Ci voleva anche questa, questa "scoperta" del giorno dopo, per rendere ancora più amara e bruciante la nostra cacciata dal Mondiale: dopo il non-gioco, le scelte sbagliate di Prandelli, l'espulsione assurda di Marchisio, il mancato rosso a Suarez e il gol di testa di Godin. Gol nato da calcio d'angolo, che angolo non era perché quando De Sciglio rinvia il pallone, pressato da Stuani sulla linea di fondo, il pallone non ha oltrepassato la linea bianca.

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Ce lo ha segnalato un lettore del nostro sito Sportmediaset, Michele Landolfi, che è andato a guardare con attenzione ciò che è scivolato via così, senza nemmeno il replay, la banalità di un calcio d'angolo all'81' di Italia-Uruguay: De Sciglio ha il piede sinistro sulla linea bianca, e rinvia il pallone col destro che sta dentro il campo. Il pallone non è oltre la linea, tutto intero, come prevede il regolamento. Il guardalinee indica il calcio d'angolo, non vi sono cenni di protesta. Si va a quel pallone, che sarà poi fatale per le sorti del nostro Mondiale.
Lo rileviamo così, come curiosità di un martedì malvagio, azzurro contro. Non serve a rendere meno amaro il senso della sconfitta, serve però a capire come tutto, proprio tutto, si sia condotto verso un senso di anti-Italia consumato da noi stessi, dagli avversari, dall'arbitro e anche dal caso, perché un calcio d'angolo non ha mai rovinato la vita a nessuno, in partenza. All'Italia di Prandelli sì.

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