Il calcio italiano deve essere messo proprio male se il presidente Beretta, al timone di una Lega ormai allo sbando, decide di non onorare quello che per i tifosi del Torino è il giorno della Memoria. Quattro maggio, ovvero la tragedia di Superga che rimbomba nella testa (non soltanto di…
Il calcio italiano deve essere messo proprio male se il presidente Beretta, al timone di una Lega ormai allo sbando, decide di non onorare quello che per i tifosi del Torino è il giorno della Memoria. Quattro maggio, ovvero la tragedia di Superga che rimbomba nella testa (non soltanto di chi freme per i granata) e che dovrebbe essere consegnato a una commossa riflessione. Per tutti sì, per la Lega no. Infatti, Beretta (da eccellente Ponzio Pilato) se ne lava le mani e stabilisce che Chievo-Torino si giocherà regolarmente il 4 maggio, quindi nel famoso giorno della Memoria, per garantire la regolarità del campionato, bla-bla-bla. Quando, invece, posticipi e anticipi vengono distribuiti in quantità industriale, infischiandosene di qualsiasi altra necessità. Spesso chiudendo un occhio, oppure entrambi. I tifosi del Toro avrebbero voluto celebrare il giorno della Memoria. In Lega hanno preferito inaugurare il giorno della Vergogna... Alfredo Pedullà (alfredopedulla.com)
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