Un mese fa il Milan perdeva a Sassuolo e la proprietà decideva di esonerare Massimiliano Allegri per affidare anticipatamente la panchina a Clarence Seedorf. Era prevedibile fin da subito che la squadra avrebbe incontrato forti difficoltà nell’apprendere in poco tempo i dettami tattici del nuovo mister, soprattutto se il 4-2-3-1…

Un mese fa il Milan perdeva a Sassuolo e la proprietà decideva di esonerare Massimiliano Allegri per affidare anticipatamente la panchina a Clarence Seedorf. Era prevedibile fin da subito che la squadra avrebbe incontrato forti difficoltà nell’apprendere in poco tempo i dettami tattici del nuovo mister, soprattutto se il 4-2-3-1 imposto dall’olandese non è supportato da interpreti giusti. L’idea infatti è quella di iniziare a sperimentare questa soluzione in vista del prossimo campionato, gettare le basi anticipatamente e sfruttare questi sei mesi di bonus per fare esperienza e conoscere al meglio la rosa. Il secondo step del progetto di Barbara Berlusconi è quello di ricreare l’appeal del Milan, perso negli ultimi due anni. Da un lato c’è la possibilità che il club si trasferisca in un nuovo stadio avveniristico, nella zona Fiera, e poi la rosa dovrà essere rinforzata, necessariamente. In questo modo mister Seedorf avrà i suoi uomini per applicare al meglio il dispendioso 4-2-3-1. Il mercato di giugno sarà quello decisivo perché l’ex numero 10 non vorrà accontentarsi di rincalzi ma di giocatori utili alla sua filosofia. Al momento sta facendo di necessità virtù, ed è per questo che tutti sono sotto esame. A fine campionato arriverà la lista di chi può partire e chi può restare.

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Nell’elenco di chi può fare le valigie c’è Philippe Mexes, sia per una questione di ingaggio sia per quello che sta facendo vedere in campo. Il francese è puntualmente uno dei più contestati dalla tifoseria, capace di fare la grande giocata e dopo un minuto commettere una distrazione fatale. Anche a Napoli si sono visti tutti i limiti e Seedorf questo lo sta appuntando. Già in gennaio era sul punto di partire, poi è rimasto solo per mancanze di vere pretendenti. A fine anno invece si potrebbe riaprire un discorso cessione.

Ieri siamo stati a Milanello per osservare da vicino l’allenamento di mister Seedorf in vista del Bologna. Abbiamo incrociato anche Stephan El Shaarawy, ancora in stampelle e con il tutore. Il Faraone però oggi avrà un consulto medico ad Amesterdam e se tutto andrà per il verso giusto inizierà tra non molto la mini preparazione atletica per chiudere sul campo la stagione. La determinazione e la volontà di tornare per l’ultimo mese di gare è forte. Il classe 1992 manca come il pane a questa squadra, perfetto per il nuovo modulo di Seedorf. A metà aprile El Shaarawy, facendo gli scongiuri del caso, potrebbe tornare tra i convocati. (Milannews.it)

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