Quali sono le reali possibilità per Michael Schumacher di tornare a essere quello di prima dopo il gravissimo incidente avuto sugli sci? E' difficile prevederlo, eppure un'ondata di ottimismo ha travolto i tifosi dopo le ottimistiche dichiarazioni di Sabine Kehm, la portavoce, che aveva parlato di segnali di risveglio e…
Quali sono le reali possibilità per Michael Schumacher di tornare a essere quello di prima dopo il gravissimo incidente avuto sugli sci? E' difficile prevederlo, eppure un'ondata di ottimismo ha travolto i tifosi dopo le ottimistiche dichiarazioni di Sabine Kehm, la portavoce, che aveva parlato di segnali di risveglio e momenti di coscienza da parte dell'ex pilota Ferrari.
Tutti si aspettano quindi che Schumi si risvegli in maniera permanente dal coma entro breve e che sia la stessa persona che era prima del 29 dicembre scorso. Ma è davvero così immediato il recupero dal coma? No, anzi... Ed è per questo che un neurologo francese ha chiarito un punto: bisogna essere molto cauti con le speranze.
Philippe Azouvi non fa parte dell’equipe che ha in cura a Grenoble il campione tedesco Michael Schumacher. ma ha comunque espresso il suo autorevole parere sulle pagine di Metronews: “Dopo oltre 100 giorni di coma si deve procedere con cautela anche nelle previsioni. Potrà guarire completamente? L’unica cosa che posso dire è che statisticamente il 30% dei pazienti nelle condizioni di Schumacher recuperano bene dopo il coma farmacologico, il 50% recupera ma con degli handicap mentre il 20% ha dei pazienti ha disabilità gravi e necessitano di assistenza costante”.
Il recupero sarà quindi lungo e impegnativo, ma chi c'è già passato incoraggia l'ex pilota tedesco a non mollare mai e a continuare a lottare. E' il caso, per esempio, di Joachim Deckarm, ex campione tedesco di pallamano. Deckham ha subito nel 1978 un grave infortunio durante una partita: in uno scontro di gioco, ha riportato un grave trauma cranico sbattendo la testa contro il pavimento. Si fratturò la calotta cranica, riportando contusioni cerebrali e un danneggiamento delle meningi. Dopo 131 giorni di coma si risvegliò e negli anni ha recuperato la mobilità di parte del corpo, nonostante un handicap mentale che però non gli impedisce di partecipare ancora a eventi e interviste. "Seguo le notizie che riguardano Schumacher - dice - e deve lottare. Qualche volta prego anche per lui".
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