Luca Toni, 37 anni e ancora tanta voglia di giocare. L’attaccante del Verona nella stagione appena conclusa ha messo a segno ben 20 reti, è salito sul secondo gradino del podio, il primo lo ha centrato Ciro Immobile con 22 gol, dietro l’attaccante del Verona si è piazzato Tevez con…

Luca Toni, 37 anni e ancora tanta voglia di giocare. L’attaccante del Verona nella stagione appena conclusa ha messo a segno ben 20 reti, è salito sul secondo gradino del podio, il primo lo ha centrato Ciro Immobile con 22 gol, dietro l’attaccante del Verona si è piazzato Tevez con 19. Una bella soddisfazione per Toni, la punta, che ha anche vestito la maglia bianconera totalizzando 14 presenze e 2 gol, in un’intervista al quotidiano Tuttosport svela alcuni particolari sul compagno di squadra Iturbe, seguito con interesse proprio dalla Juventus. Prima di soffermarsi sull’argentino, immancabile un cenno al Mondiale in Brasile e sul momento delicato della Nazionale italiana. “Se penso che nella Germania ha segnato Klose, che più o meno ha la mia età...Pazienza, le scelte ormai sono state fatte, è inutile pensarci. Immobile merita fiducia, è il capocannoniere del campionato, lo vedo bene in coppia con Balotelli”. Decisiva la sfida con l’Uruguay, il ct Prandelli sembra intenzionato a schierare le due punte. “Devono bastare, perchè andare fuori nel girone sarebbe veramente brutto. Il rischio è quello di ridimensionare il lavoro degli ultimi anni”. Dal Mondiale si passa a parlare di Iturbe. “A Verona sono il suo fratello maggiore. E’ davvero forte. Itu è uno dei pochi che in Italia salta l’uomo nello stretto; averlo in squadra fa la differenza”. Si di lui ci sono le big del campionato italiano, Juve, Milan, Napoli e Roma. “Non sono sorpreso, anzi...Iturbe è giovane, ma quando uno ha qualità l’età conta relativamente. Sono convinto che migliorerebbe giocando in mezzo a tanti campioni. Non so se serva più al Milan o alla Juve, ma farò la fortuna di chi lo comprerà”. Quale consiglio ha dato al suo “fratello minore”? “Abbiamo un ottimo rapporto e lui mi ascolta sempre volentieri. Gli ho detto che ora dipende tutto da lui se vuole sfondare. Mi sembra che abbia recepito il messaggio”. Dalla Juve qualche suo ex compagno le ha chiesto informazioni su Iturbe? “Della Juve non mi ha chiesto informazioni nessuno. Iturbe invece mi ha domandato com’è la Juve, l’ambiente, Conte...A lui ho detto che il Verona è un club super organizzato, però la Juventus è di un altro pianeta”. E di Conte cosa gli ha raccontato? “Gli ho detto che si corre tanto, però poi alla domenica si va avanti il doppio degli avversari. Nei cinque mesi con Conte io non ho mai giocato, ma come allenatore lo stimo parecchio. Ho visto pochi tecnici lavorare come lui in campo, è uno bravo, che ti insegna”. Qualche somiglianza con il suo ex compagno di squadra Ribery? “Sono identici caratterialmente, sono i primi a scherzare, ma quando c’è da andare in battaglia non si tirano mai indietro. In certi colpi si assomigliano. Ribery, in generale, è più uomo assist, mentre Iturbe è dotato di un gran tiro. Con noi, a Verona, ha segnato 8 gol, in una big mi aspetto che segni ancora di più”. Infine un “consiglio" al suo amico Quagliarella. “Se viene a Verona, in coppia con me, diventa capocannoniere del campionato”. (TuttoJuve.com)

3bc5cd0b214d4217f36142756c3d28e8.jpg

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti