FLASH - In un muro del quartiere Tufello, c’è un murales dedicato a Maurizio Alletto, tifoso biancoceleste freddato dalla guardia giurata Luciano Coppi nel giugno del 2013 (il vigilante la scorsa settimana è stato condannato a 14 anni) dopo una lite per viabilità. La scritta, questa notte, è stata sporcata…

FLASH - In un muro del quartiere Tufello, c’è un murales dedicato a Maurizio Alletto, tifoso biancoceleste freddato dalla guardia giurata Luciano Coppi nel giugno del 2013 (il vigilante la scorsa settimana è stato condannato a 14 anni) dopo una lite per viabilità. La scritta, questa notte, è stata sporcata dalla mano vile di qualcuno che ha pensato bene di rovinarla con un bel “Laziale verme” e firmata “AS Roma”.

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Un gesto inspiegabile, una mancanza di rispetto, l’ennesima, verso una persona scomparsa. Qui non c’entrano il calcio, la rivalità cittadina, il derby imminente. Siamo di fronte ad un comportamento da miserabili che esula da ogni contesto. Arriveranno le scuse? Probabile, anche se il responsabile non avrà mai il coraggio di venir fuori e di implorare perdono. Si darà la colpa ai soliti “stupidi che non sono tifosi”. Ma una domanda, quella sì, viene spontanea. Perché non compaiono mai scritte da parte di laziali che infangano la memoria di un De Falchi o di un Di Bartolomei e sono sempre i romanisti i respnsabili di questi gesti deplorevoli? (lultimaribattuta.it)

Cittaceleste.it

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