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europei 2021

I promossi e i bocciati di Italia-Spagna: Immobile da rivedere

redazionecittaceleste

Il giorno dopo Italia-Spagna, gara che ha regalato agli azzurri la finale di Wembley di Euro 2020, si discute su chi ha fatto la differenza contro gli iberici

Il giorno dopo Italia-Spagna, gara che ha regalato agli azzurri la finale di Wembley di Euro 2020, si discute su chi ha fatto la differenza contro gli iberici. Tanti i giocatori sugli scudi, poche le delusioni. Tra i promossi, a pieni voti, sicuramente c'è Gigio Donnarumma e Federico Chiesa. Il primo ha praticamente tenuto in vita, quasi da solo, la squadra. Compiendo almeno tre/quattro interventi prodigiosi in partita, prima del rigore decisivo neutralizzato a Morata nella serie dal dischetto. Il figlio d'arte, invece, è stato protagonista di un'altra grandissima prestazione. Prima la rete, con un tiro giro alla Insigne, poi tante giocate di qualità. Fino all'uscita di scena, nel secondo supplementare, a causa delle troppe energie spese e qualche acciacco di troppo. Altri giocatori che hanno ben figurato sono sicuramente i centrocampisti Jorginho e Verratti. Il primo, in particolare, con il rigore decisivo nella serie di cinque. Con una freddezza e tranquillità propria solo dei più grandi. Buone anche le prove di Di Lorenzo ed Emerson Palmieri.

Immobile ancora in difficoltà

Sufficiente la difesa: Bonucci e Chiellini hanno risolto alcune rogne, ma sono stati anche protagonisti di qualche incertezza di troppo come sul gol subito con un'imbucata centrale. Come dichiarato dallo stesso Bonucci a fine gara "è stata una delle gare più difficili della mia carriera". In difficoltà anche il subentrato Toloi così come Locatelli (l'unico a sbagliare il rigore). Anche Barella non è sembrato ai suoi soliti standard, mentre per quanto riguarda l'attacco c'è qualcosa da rivedere. Insigne non ha bissato la prova contro il Belgio, mentre Immobile è apparso ancora una volta in difficoltà. Non è facile, soprattutto contando che c'è un paese intero pronto a chiedere l'esclusione dell'attuale Scarpa d'Oro. Immobile è diventato il bersaglio preferito di molti. Tanto da spingere Mancini a giocare per alcuni tratti del secondo tempo con il falso nueve. Di sicuro, comunque, in finale ci vorrà un altro Ciro.