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Di Livio: “Il calcio non può ripartire, anche se la Lazio…”

Le sue parole

redazionecittaceleste

ROMA - Angelo Di Livio, ex centrocampista tra le altre della Juventus, ha parlato a Radio Bianconera. Le sue parole in merito alla ripresa del campionato:

"I miei timori sono legati al fatto che ci son ancora contagiati. Bisogna guardare i contagi più che i morti e quelli sono ancora molto alti. Faccio fatica a pensare a come si possa ripartire, muovere una squadra di calcio vuol dire muovere almeno 50 persone. Poi se un giocatore dovesse prendere il virus come sia fa? Elimini la squadra? Se oggi mi parli di calcio io dico di lasciar stare, ma se vogliamo provare a ripartire ci devono essere sul tavolo la possibilità di essere tranquilli. Al giocatore bisogna dare la tranquillità che non ci siano rischi, ma chiaramente nessuno gliela può dare. A me piacerebbe sapere cosa ne pensano i capitani delle squadre. Chiaro che nel calcio ci sono altri interessi, qualcosa bisogna fare, ma non bisogna mettere a rischio la salute di altre persone. Sicuramente qualunque strada si scelga qualcuno verrà scontentato, penso ad esempio ai tifosi della Lazio. Li capisco, ma bisogna fare tutti un passo indietro. Io congelerei tutto, retrocederei magari l’ultima in classifica portando in A il Benevento. Ma lo Scudetto non lo assegnerei".