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ESCLUSIVA – Lazio, nessun rinvio: Lotito vuol giocare a tutti i costi col Torino

Al presidente non è piaciuta nemmeno l’uscita di Tare. Vuole dare al campionato italiano un segnale biancoceleste

di redazionecittaceleste

ROMA – Sulla questione focolaio scoppiato in casa Lazio, ieri gli ispettori della procura Figc, guidata dal pm Chiné, hanno voluto vederci chiaro. Soprattutto perché la comunicazione e le modalità con cui sono emersi hanno fatto sorgere più di una domanda. Ecco perché sul club biancoceleste c’è un faro puntato della procura. Ad onor di cronaca va detto che ogni volta che una squadra rileva un caso gli 007 federali si muovono per capire se è stato rispettato o meno il protocollo (è stato fatto anche con il Napoli, il Genoa e la Juve per citare i casi più recenti). La Lazio avrebbe dovuto ricevere una visita la prossima settimana, Chiné ha voluto, invece, anticipare i tempi. E così ieri gli ispettori hanno fatto visita ai biancocelesti.

NEGLI UFFICI DEL DOTT. PULCINI

Un lungo faccia a faccia tra il presidente Lotito e gli ispettori, negli uffici del prof. Ivo Pulcini. Una riunione per fare luce su alcuni punti e controllare che tutta la procedura sia stata rispettata. Controllati tutti i registri. In particolare si voleva fare chiarezza su come sia scoppiato il focolaio. Dai tamponi fatti dalla Uefa i positivi sarebbero una decina. Ma, come sottolineato dal coordinatore dello staff medico, Fabio Rodia: «Ci sono alcuni casi da verificare». I tamponi dubbi sarebbero tre o quattro. Tra cui Immobile e Lazzari asintomatici. Ora che cosa succede? I giocatori fermati sono stati mandati a casa in isolamento preventivo. Domani saranno sottoposti a nuovi tamponi, a 48 ore dall’incontro col Torino. Il regolamento della Figc non fissa un limite. Tradotto potrebbero farli anche tutti i giorni da qui alla gara di domenica pomeriggio. Ieri i tamponi di controllo hanno confermato quanto emerso con quelli Uefa. Il rischio è che Inzaghi possa trovarsi in grande emergenza sia contro il Toro sia contro lo Zenit in Champions (mercoledì 4).

NO DI LOTITO

Non è piaciuta (è un eufemismo) però a Lotito l’uscita del ds Tare, che ieri ha fatto intendere fra le righe una possibilità di rinvio: «Il pensiero ci passa, ma dobbiamo aspettare tutte le verifiche dei tamponi e venerdì tireremo le somme su tutta questa situazione». Secondo Lotito, sarebbero però soltanto tre i giocatori positivi e lui vuole che si giochi a tutti i costi la partita col Torino. Vuole dare un segnale al campionato italiano, bisogna concluderlo e andare per forza oltre l’emergenza Covid del momento. Ne va del futuro di tutto il calcio.

Cittaceleste.it

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