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Correa parte dietro, Caicedo sempre più verso l’esordio

Correa parte dietro, Caicedo sempre più verso l’esordio

Oggi è stato provato insieme a Immobile, a Ferrara potrebbero tornare a giocare insieme dopo aver messo a segno 23 gol la passata stagione

di redazionecittaceleste

ROMA – Nessuno strozzi il suo ruggito. E’ guarito, è tornato. In forma smagliante come nel precampionato . Ora Caicedo chiede spazio, Inzaghi gliel’ha promesso. Via dal curriculum quel numero (fra minuti e gare) zero. Si era infortunato al polpaccio nell’ultima amichevole contro il Celta Vigo, poco prima dell’esordio contro la Samp, l’ecuadoregno ha dimostrato pure sabato in partitella (doppietta contro la Primavera) di essere guarito al 100%.

Oggi è stato provato titolare, ma con Correa rimane il ballottaggio. Caicedo è in netto vantaggio. A Ferrara, al fianco d’Immobile, può esserci finalmente il suo debutto. Forse col rinnovo. I tifosi non vedono l’ora di rivederlo in campo, anche Caicedo è diventato un beniamino. Era scritto nel libro della giungla biancoceleste: se non sei forte, in questo ambiente, finisci per sparire per sempre. Caicedo si è solo nascosto, poi nel silenzio è riapparso come un “mostro”. Ha aspettato il suo momento, l’ha ascoltato e poi l’ha azzannato. Proprio a Marassi l’anno scorso sembrava posseduto, ora la Pantera punta al ritorno. Da reietto a re, com’è cambiata in 12 mesi la storia di Caicedo. Lui che a fine 2018 si era divorato con uno scavetto il gol a Crotone e veniva additato come principale responsabile dell’addio alla Champions, oggi è il bomber che insieme a Immobile e Correa dovrà aggrapparsi al prossimo treno.
RINNOVO
In scadenza, a giugno sembrava comunque destinato ad andar via, invece il rinnovo (a 2 milioni sino al 2022) di Caicedo è in discesa. Atteso solo l’annuncio della firma, Felipao potrebbe festeggiarla da titolare a Ferrara. E’ stato Inzaghi a convincerlo anche sul piano tecnico sulla permanenza, gli ha giurato di farlo giocare con più costanza. E’ stato fondamentale per la marcia alla vittoria dell’ultima Coppa Italia, Caicedo lo sarà pure per la prossima scalata alla vetta Serie A. L’anno scorso, con 8 reti (9 con l’Europa), per poco non riusciva già nella impresa. E’ partita da tempo la sua rivincita, ma anche quella di Simone, che lo ha preferito a Wesley per due estati consecutive. Merito di una media gol in campionato (uno ogni 172′ contro uno ogni 192′) migliore addirittura d’Immobile. Felipao così si è guadagnato la conferma e ha disfatto la valigia. Ora deve partire la nuova sfida, superare a 31 anni in carriera la doppia cifra.
TANDEM
Sarebbe la prima volta, ma Caicedo non è mai stato lucido come adesso sotto porta. L’anno scorso ha iniziato la sua nuova vita da punta. Quando a Immobile si è sgonfiata la vena, è spuntato Felipao a dargli una mano e a tenere viva la speranza. Forse per questo anche Ciro si è adoperato per il suo prolungamento dopo la doppietta alla Sampdoria. D’altronde, nella sua peggior stagione realizzativa, l’attaccante partenopeo con Caicedo ha formato comunque il quinto tandem della Serie A. Ventitré gol insieme, 15 lui e 8 il Panterone. Sono stati preceduti da Mandzukic-Ronaldo (30 gol totali, 9 il primo e 21 CR7), Milik-Mertens (33 gol, 17 e 16), Zapata-Ilicic (35 gol, 23 e 12) e Quagliarella-Defrel (37, 26 e 11). Il conto può ripartire contro la Spal nel prossimo turno. Otto reti a testa nel precampionato, davanti a loro Correa con 14 come bottino. Ora però c’è il jet lag a spingere in panchina l’argentino.

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