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Italia, Acerbi: “Giocare nel proprio stadio è un’emozione inspiegabile

Il difensore della Lazio Francesco Acerbi ha parlato dopo la vittoria contro la Grecia

di redazionecittaceleste

ROMA – L’Italia batte al Grecia e si qualifica a Euro 2020, i ragazzi di Mancini con un 2-0 alla Grecia allo stadio Olimpico staccano il biglietto per gli europei del prossimo anno. Il difensore della Lazio Francesco Acerbi.

SOGNARE – Siamo qualificati con tre turni d’anticipo e questo è bellissimo. Non ci sono parole, bravi tutti, c’è solo da fare i complimenti a questo gruppo. I disegni dei bambini del Bambino Gesù in spogliatoio? Li ho visti prima di fare riscaldamento. Sono bellissimi, ti danno una grande forza. Sono sempre con noi, tifano per noi e questo non fa che darti una grande carica”, ha dichiarato a Rai Sport. A proposito del primo tempo:“Loro hanno fatto poco ma venivano bene ad attaccarci, facevano molte pressioni e quindi abbiamo fatto un po’ di fatica nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo preso le distanze e penso che abbiamo vinto meritatamente”. 


STADIO OLIMPICO – “Venire a Roma, giocare nel tuo stadio è un’emozione inspiegabile. Ci siamo tolti anche un peso. Sono tante cose messe insieme. Sono veramente contento ma dobbiamo continuare così. Bisogna sempre sognare. Mai mollare però godersi questi momenti perchè martedì ci aspetta una partita importante. Bisogna vincere perché vincere è bello”.


Il 33 laziale ha proseguito in zona mista: Missione compiuta? Sì. E’ tutto un insieme molto bello, in settimana al Bambin Gesù con i bambini, poi la vittoria nello stadio in cui gioco. I bambini ci hanno lasciato i disegni nello spogliatoio, sono stupendi. Abbiamo vinto anche per loro. E’ una serata bella, abbiamo vinto, qualificandoci in anticipo all’Olimpico. Con il mister non abbiamo mai perso. Il gruppo è affiatato. Senza gruppo non vinci tutte le partite. Abbiamo tempo per preparare gli Europei. Nulla è scontato nella vita: oggi è tutto bello, ma è solo un punto di partenza. Dobbiamo migliorare. Spero di esserci anche agli Europei. Olimpico da Europeo? Gli spettatori si sono fatti sentire dal primo al 90esimo. E’ sempre bello giocare qui. Obiettivi? Centrare una qualificazione giocando è sempre bello. Ma ho anche altri obiettivi, questo è un passettino verso gli altri. Io leader? Mi sento un ragazzo che dà il massimo. Io guardo gente che dà il massimo e la seguo. Non c’è niente da fare: chi ha voglia di migliorare, chi ha mentalità vincente, chi ha voglia di dare di più, lo segui. Non voglio essere un leader, voglio essere uno che dà tutto e che non dà nulla per scontato. Difesa in Nazionale sempre compatta? Ci aiutiamo tutti, attacchiamo sempre difendendo nella metà campo avversaria. Primo o poi il gol arriverà. Se perdiamo palla proviamo a recuperarla, se non ci riusciamo ci ricompattiamo tutti. Ogni tanto va bene, altre volte meno, ma siamo qui per migliorare e l’importante è essere passati”.  

Acerbi è intervenuto anche ai microfoni di Sport Mediaset“Sapevamo di poterci qualificare subito in queste due partite. E’ stata una settimana bella, anche andare al Bambin Gesù, ci ha dato la carica. Siamo a Roma, erano anni che non si veniva qui a giocare, ci si qualifica in anticipo… insomma, ci sono un sacco di motivi per incorniciare questa serata. Siamo molto contenti, oggi è la ciliegina sulla torta. Io e Mancini? Sì, sento di essere nel gruppo, è bello giocare e stare qui. E’ un gruppo solido di ragazzi forti. Non si vincono tutte queste partite a caso. Cerco di tenermi pronto, do tutto quello che ho. Il sacrificio paga. Venire qui allo stadio in cui giochi per qualificarti in anticipo rende tutto più bello. Ogni partita è difficile, oggi lo abbiamo visto. Anche squadre sulla carta inferiori si sono rinforzate. E’ bello giocare, è bello affrontare anche le top. Ci divertiremo. Saranno delle partite importanti in cui affrontare gente di spessore. Sarà bello”. 

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