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Lazio, avanza il ritiro: ipotesi 18 aprile in caso di nuovo decreto

Lazio: mr Inzaghi e il DS Tare

Lotito lo ha già comunicato ai giocatori, ma dal governo può arrivare il divieto per altre due settimane

redazionecittaceleste

ROMA - La battaglia lo stimola. Non s'arrende, Lotito, è pronto a sfidare la Juve e pure il ministro Spadafora. A mandare in ritiro la sua Lazio la prossima settimana. Lo ha già comunicato alla squadra: Inzaghi e i giocatori hanno accettato purché vengano fatti prima tutti i tamponi («Nessuno è risultato positivo della rosa») e venga garantita a Formello la massima sicurezza. La ripresa degli allenamenti è in teoria consentita, solo un nuovo intervento governativo su input di Spadafora (ma forse al massimo sino al 18 aprile) potrebbe stopparla. A maggio ripartirà la Bundesliga, Lotito forza la mano anche per la Serie A. Non è solo un discorso legato allo scudetto, ma soprattutto alla sopravvivenza economica. Non a caso l'ultimo bilancio biancoceleste, approvato al 31 dicembre 2019, introduce questa nota: «Alla luce delle misure restrittive governative per il contenimento del Coronavirus, il Consiglio Federale della FIGC del 9 marzo ha decretato la sospensione del calcio sino al 3 aprile 2020. Nel caso in cui il campionato dovesse riprendere a metà maggio, inizio giugno e fine giugno, e terminare regolarmente, non si dovrebbero avere significativi impatti economico-patrimoniali sui proventi dell’esercizio. Tale orientamento è probabile perché la UEFA ha fatto slittare Euro 2020 e dato precedenza ai campionati nazionali rispetto alle competizioni europee».

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