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Lazio, è il momento d’interrogarsi sulla preparazione post-Coronavirus

Lazio, è il momento d’interrogarsi sulla preparazione post-Coronavirus

I biancocelesti sembrano dietro a tutte le altre formazioni della Serie A dal punto di vista fisico

di redazionecittaceleste
Notizie Lazio: Simone Inzaghi

ROMA – Esiste una Lazio pre-covid brillante e da applausi. E una post stanca e imballata. Cosa è successo alla squadra di Inzaghi che aveva incantato l’Italia con il suo gioco? Sparita. Finita il 29 febbraio, giorno dell’ultima gara prima del lockdown. Alla ripresa abbiamo trovato una Lazio molle, e piena di infortunati. Probabilmente anche la testa non è la stessa. Quelli che prima erano punti di forza ora si sono trasformati in punti deboli. Certo, le tre gare a settimana non hanno aiutato. D’altronde Inzaghi nel corso della stagione aveva deciso di lasciare indietro le coppe per dedicarsi solo al campionato. Ossia giocare una sola volta a settimana. Alla ripresa il calendario ha regalato matematicamente una gara ogni tre giorni. Troppo per una squadra con gli uomini contati. Impossibile per un gruppo ridotto all’osso per via degli infortuni. Ma pesa come un macigno una preparazione atletica che sembra aver fiaccato i muscoli dei biancocelesti.

NUTRIZIONE E PREPARAZIONE
Gambe imballate e velocità dimezzata. E lo si vede ad occhio nudo. Non c’è nemmeno bisogno delle statistiche. Il Lecce senza strafare ha messo sotto i biancocelesti. La Lazio pre-covid si è vista solo nel primo tempo di Bergamo. Poi Inzaghi si è ritrovato una squadra a pezzi. A tenerla in vita finora ci sono stati orgoglio e qualche reminiscenza tattica. Ma senza corsa non si va lontano. Qualcuno pensa che un altro fattore che potrebbe aver indebolito la forma sia il cambio di dieta. O meglio quei gel energetici indistriali serviti prima della gara e a fine primo tempo pare creino uno scompenso della “calma insulemica” di fatto producendo l’effetto opposto. Detto questo resta il fatto che Inzaghi si è ritrovato senza giocatori e ha dovuto spremere tutti. Compreso Leiva che, per ammissione dello stesso tecnico, «non avrebbe giocato». «Serve dare di più. Dovevamo chiuderla e poi abbiamo incassato la sconfitta, immeritata, che ci rallenta molto. I ragazzi devo ringraziarli, sono stati splendidi anche se dovevamo fare di più. Se non ci riusciamo fisicamente dobbiamo arrivarci mentalmente, anche se con partite tutte ravvicinate è complicato. Normale che così si fatichi, potrei giocare con i giovani della primavera ma non me la sento» ha rimarcato Inzaghi.

TESTA ALLA CHAMPIONS
Ora servirà non perdere del tutto la testa e difendere la Champions. La qualificazione non è ancora matematica: «Il contraccolpo dopo la sconfitta di Bergamo si è fatto sentire, avremmo avuto bisogno di tutti ma gli infortuni ce lo hanno impedito. Ora dobbiamo andare avanti e conquistare i punti che ci mancano per l’obiettivo stagionale». Il sogno sta scivolando via, ma alla Lazio va fatto comunque un applauso grandissimo per quello che ha saputo fare. E intanto, parlando del mercato della Lazio attenzione: “3 giocatori sarebbero vicinissimi all’addio” >>> LEGGI SUBITO LA NOTIZIA

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