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Lazio, il prof Verna: “Non so se dipende da Fabbri il calo fisico”

Lazio, il prof Verna: “Non so se dipende da Fabbri il calo fisico”

Queste le parole dell’ex nutrizionista

di redazionecittaceleste

ROMA – E’ l’ex nutrizionista della Lazio, Roberto Verna interviene ai microfoni di Radiosei per parlare di quanto sta succedendo in casa biancoceleste con il dottor Fabbri: “C’è una grande differenza tra i dietologi e i nutrizionisti i giocatori sono dei soggetti particolari, sono stato otto anni alla Lazio e quindi conosco bene l’ambiente. Le mode sono mode, ci sono persone che si pubblicizzano molto bene e che riempiono il web di informazioni e si rendono
visibili. Io ho sempre preferito il passaparola, quando un paziente è soddisfatto lo dice ad un altro e così via. Dal punto di vista delle società ci sono molte pressioni, c’è il presidente, il direttore generale, il medico sociale, il preparatore. Queste cose le abbiamo sentite milioni di volte, Un giocatore ha diritto a farsi curare, non è possibile imporre la cura, se mi devo operare lo faccio da chi dico io e non da chi dice la società. A volte questo funziona, a volte no. Sarebbe importante tenere conto non della globalità della squadra ma dei singoli giocatori e delle singole problematiche. L’alimentazione dipende dipende da molti fattori, dalla condizione fisica e dagli allenamenti. Sappiamo che si vince in base a quello che si mangia prima della partita e dopo. La cosa fondamentale è cosa si mangia per il recupero. Quando devi stare attento a undici persone bisogna pensare a cosa faranno tra tre giorni, perché fa caldo, la temperatura è importante”.

“La Lazio a marzo era al top, aveva una condizione fisica stratosferica poi c’è stato il lockdown, poi ho saputo che ha cambiato il nutrizionista e non vedo grandi risultati. Ho visto più o meno cosa ha fatto, sarà anche bravissimo, forse è stato sfortunato, ci mettiamo in mezzo anche la convinzione di essere già proiettati verso lo scudetto. I primi venti minuti a Bergamo sono stati straordinari, se Immobile segna il 3-0 la partita è finita ma questo non è successo e c’è stato un crollo. Abbiamo visto due partite con il cuore e poi il buio. Sono molto dispiaciuto per mister Inzaghi, sicuramente anche lui ha sbagliato ma dobbiamo a lui una coesione di squadra e un gioco brillante”.

“Gli integratori ci sono di tantissimi generi. Quelli buoni sono utili ma l’integratore deve essere dato quando c’è una carenza, io non so cosa sia stato dato, se è stato dato qualcosa, degli anti ossidanti per farli scaricare dall’accumulo nel lockdown. Se la persona in questione ha adottato le logiche giuste, quindi la nutrizione corretta non è certo colpa sua, la colpa diventa del preparatore atletico o di qualcun altro. Se invece non ha messo in campo le corrette idee e presidi nutrizionali allora parliamo di altro. Può essere che non centri nulla, può essere che abbia avuto le idee giuste che non gli hanno fatto mettere in pratica. Poi è importante sapere anche cosa fanno i calciatori a casa e poi ciò che viene fatto in fase di ritiro. Il post gara è la cosa più importante soprattutto ora che ci sono due giorni per recuperare. Noi usavamo la pasta sia perché da una reazione minore sia all’elasticità dei muscoli sia perché mantiene l’energia più a lungo, quindi fondamentale assumere anti acidi e anti ossidanti come frutta, pasta con pomodoro. Un toast con l’avocado, non so… A me sembra la ricerca di una cosa particolare, che va di moda, magari sbaglio ma i ragazzi sono abituati.Ci sono centinaia di integratori, per dimagrire e per togliere la fame ma bisogna sempre monitorare”.

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