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Lazio, Immobile deluso: ora ha dubbi sul futuro

Lazio, Immobile deluso: ora ha dubbi sul futuro

Gli haters hanno attaccato la sua famiglia, il centravanti potrebbe rivedere la scelta di restare a Roma a vita

di redazionecittaceleste

ROMA – Stamattina ha suonato la carica e provato a voltare pagina. Immobile chiamato i tifosi a raccolta dopo aver passato un weekend fra delusione e rabbia. Subito dopo la partita persa a Lecce, con tre palle-gol fallite dal centravanti, erano arrivati insulti sui social a Ciro, che ne era rimasto sconcertato. La situazione si è aggravata sabato, nelle ore successive al ko con il Sassuolo, quando gli haters se la sono presa con la moglie Jessica, costretta a bloccare i commenti su Instagram. Da qui la furia di Immobile. “Qualcuno dimentica facilmente, la mia famiglia non c’entra niente”, così ha scritto il giocatore. Presto è arrivata solidarietà e sostegno da parte di migliaia di tifosi biancocelesti che gli hanno rivolto parole d’affetto. Le critiche sono una cosa, e Immobile le ha sempre accettate, gli insulti un’altra. Quando vanno a toccare la famiglia Ciro si incupisce, fino a meditare scelte drastiche per il fine stagione. Sono pensieri negativi che poi la gente cercherà di esorcizzare con l’amore, ma la delusione è tanta. Al di là dei 118 gol in 4 anni, alla Lazio dà tutto e non si aspettava di vivere una situazione del genere. Può accettare la rabbia dei Fantallenatori per i brutti voti in pagella, ma dai tifosi laziali pensa di meritare affetto anche, e soprattutto in questi momenti. Inzaghi e Tare hanno già parlato con lui, lo hanno confortato e invitato a non mollare. La Lazio ha bisogno di Immobile in queste 6 partite. E la società non ha cambiato idea sul progetto di rinnovargli il contratto per trattenerlo a vita. Che non sia sereno si vede, anche contro il Sassuolo si è divorato un gol sullo 0-0, ma è un periodo così. Ciro deve trovare dentro di sé le forze per reagire. E per allontanare i cattivi pensieri. Se poi dovesse davvero decidere di lasciare, il Napoli è diverso club della Premier sarebbero pronti ad accoglierlo (sempre che l’offerta per il club biancoceleste sia all’altezza del giocatore). Ma – scrive Repubblica – è uno scenario che la Lazio e i laziali non vogliono nemmeno prendere in considerazione.

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  1. sergiochimaglia - 4 settimane fa

    Questi signorini super pagati dovrebbero imparare ad accettare le critiche. Caro Ciro piuttosto che parlare sui social, ricordati che tu saresti dovuto essere uno dei trascinatori della squadra, invece in questo periodo ti stai divorando goals che, se realizzati, avrebbero portato a ben altra classifica. Comunque la colpa di questa situazione è di Lotito che neanche quest’anno a gennaio ha ritenuto cacciare qualche soldo nonostante ci fosse la possibilità (avvenuta per puro caso e non per programmazione) di poter lottare per lo scudetto dopo vent’anni. Non dimentichiamo, poi, il mister al quale qualcuno dovrebbe dire che il campionato non finisce a marzo come è stato per la Lazio da quando è lui l’allenatore. La scusa del coronavirus, inoltre, non regge perchè il lockdown ha riguardato tutte le altre squadre della serie a, anche quelle che vincono e convincono. Forse è il momento di voltare pagina e prendere allenatori vincenti (Allegri) o almeno che reggono fino alla fine del campionato (Mjhalovic). Che dire, poi, del miglior???? d.s. della serie a che ogni venti brocchi (che bisogna tenere sul groppone per tutta la durata del contratti perchè per la loro evidente scarsezza non si riescono a piazzare neanche nelle serie minori o in campionati esteri di quarto livello) acquista un calciatore degno della società Lazio?

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    1. Red - 4 settimane fa

      Sulle critiche hai perfettamente ragione, sulle minacce e insulti assolutamente no.
      Lo confesso qualche parolaccia l’ho detta anche io a Immobile quando ha sbagliato il gol, ma non mi sognerei mai di scriverglielo sul suo profilo o quello della moglie, quello significa essere malati di mente.
      Sulla decisione di lasciare la squadra a fine stagione facesse come meglio crede, siamo così abituati a vedere campioni che se ne vanno che uno più uno meno non farebbe differenza…la Lazio non è Immobile, Lotito, Inzaghi…una squadra non è mai singolare è sempre plurale, la Lazio SIAMO SOLO E SOLTANTO NOI TIFOSI.

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