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Lazio: in caso di stop definitivo, lo scudetto non verrà assegnato

Lazio: in caso di stop definitivo, lo scudetto non verrà assegnato

Oggi la Figc sta discutendo anche dello scenario più negativo

di redazionecittaceleste

ROMA – Cosa succede adesso al calcio italiano? Lo stop alle competizioni imposto dal decreto del governo su invito del Coni è in vigore e ha validità fino al 3 aprile: salteranno due giornate di campionato più i recuperi della 25esima fissati per il 18 marzo. Ma la decisione apre vari scenari possibili e lascia in sospeso molti punti. Proviamo a rispondere alle domande di tanti appassionati e tifosi.

Quando potrebbe riprendere il campionato?

Stando al decreto firmato dal Premier Conte, il campionato potrebbe ripartire sabato 4 aprile: l’orientamento è ovviamente riprendere da dove ci si è fermati, ossia dalla 27esima giornata. Non si può però escludere a priori la possibilità di una proroga che costringerebbe a saltare altre giornate di campionato.

Quando verrebbero recuperate le partite?
La stesura del nuovo calendario sarà a cura della Lega di Serie A, che organizza il campionato, ma sarà la Federcalcio a stabilire le date degli incontri. Ad oggi, non esistono infatti possibilità di inserire le due giornate che verranno saltate più i recuperi. La Federcalcio ha già allo studio un piano: cancellare il ritiro-vacanza della Nazionale al Forte Village che il ct Mancini aveva chiesto dal 25 maggio e destinare quella settimana (fino al 31 maggio) alla disputa delle due giornate di campionato perse, facendo saltare la Coppa Italia (che potrebbe essere giocata ad agosto). Ma il 27 e il 30 maggio sono in programma anche le finali di Europa League e Champions: se una o più italiane fossero impegnate, sarebbe un problema. Discorsi superabili se l’Uefa decidesse di far slittare l’Europeo, di alcune settimane o di un anno: così si potrebbe concludere il campionato giocando fino a giugno inoltrato.

Se il campionato finisce cosa succede allo scudetto, alle qualificazioni in Champions, alle retrocessioni?
Se l’epidemia non si arrestasse e la Federcalcio fosse costretta a dichiarare conclusi i campionati, si verificherebbe un caso senza precedenti nella storia della Serie A dal 1915. Non esiste una giurisprudenza né un precedente a cui appellarsi, lo statuto non prevede soluzioni. La classifica dovrà “disegnarla” il Consiglio federale scegliendo il criterio che più riterrà opportuno (uno, possibile, è il piazzamento a parità di partite giocate). Molto probabilmente non sarebbe assegnato lo scudetto. In Champions andrebbero le prime 4 dell’attuale classifica, poi quinta, sesta e settima in Europa League. Per quanto riguarda le retrocessioni, un nutrito gruppo di presidenti spinge per il congelamento: troppo penalizzanti con 12 giornate ancora da giocare. In A resterebbero quindi le 20 squadre di questo campionato, a cui aggiungere le 2 di Serie B che ad oggi avrebbero titolo per essere promosse (i play off, con lo stop dei campionati, non sarebbero disputati).

Se il campionato finisce, che succede con Champions ed Europa League?
Il governo ha inserito nel decreto una deroga per la disputa delle partite europee sul territorio italiano: si giocherà tranquillamente, sarà poi la Uefa a dover scegliere se continuare fino in fondo. Certo se il contagio si estendesse su questi livelli al resto d’Europa sarebbe quasi inevitabile arrivare a uno stop delle manifestazioni. Ma la competenza è dell’Uefa.

Cosa succederà invece in Serie B e in Serie C?
Situazione complicatissima, scrive Repubblica, Per quanto riguarda la Serie B, se il campionato finisse adesso sarebbero soltanto due le squadre ad avere titolo per salire in A, ossia prima e seconda, Benevento e Crotone. Salterebbero i play off, quindi mancherebbe da regolamento la possibilità di promuovere una terza società. Per quanto riguarda le retrocessioni, potrebbe essere applicato il discorso della Serie A, congelandole. Ma non è escluso neanche che retrocedano le ultime 3 in classifica, escludendo ovviamente i playout. Anche per garantire un numero pari di partecipanti: dalla Serie C infatti potrebbero essere promosse soltanto le prime dei 3 gironi: Monza, Vicenza e Reggina.

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