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Lazio, risolto il problema scadenze se si giocherà dopo il 30 giugno

Sono stati rinnovati i contratti di Lulic, Parolo e Proto, che sarebbero stati liberi a parametro zero

redazionecittaceleste

ROMA - Il Coronavirus invade il calcio, la ripresa della Serie A diventa sempre più un miraggio. Adesso lo stop (al momento fissato sino al 3 aprile) rischia d'essere molto più lungo, si riducono le speranze della Lazio di lottare ancora per lo scudetto. E' veramente uno scherzo del destino, che molti tifosi biancocelesti non riescono ancora ad accettare nonostante il terribile momento. In tanti sognavano davvero di poter tornare campioni d'Italia dopo un ventennio. Nell'ultima riunione di Lega s'è deciso d'insistere con il proseguimento del torneo in corso, ma al di là del rinvio degli Europei la scelta cozza coi contagi che si espandono a macchia d'olio di giorno in giorno. Così è impossibile capire quando si potrà davvero riprendere il campionato, ritorna prepotentemente l'ipotesi di non assegnazione del tricolore coi play-off già scartati da molti in principio. Lotito tuttavia rimane un osso duro, venerdì s'era addirittura battuto per la ripresa degli allenamenti al sicuro a Formello. L'altro ieri però la Lazio non ha potuto far altro che prolungare il fermo sul centro sportivo almeno sino al 21 marzo.

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Lo aveva già anticipato Tare preoccupato: «Abbiamo deciso con il club di sospendere gli allenamenti almeno per un'altra settimana. Il campionato non poteva continuare perché ci siamo resi pian piano tutti conto della grave situazione. Ora ci sono diversi calciatori che hanno contratto il virus – spiega il ds in Albania – e fra tre settimane sapremo meglio quanto tempo ci vorrà per uscirne. Speriamo che non si espandano anche al centro-sud i contagi. Credo comunque che l'Europeo verrà posticipato o non disputato per dare priorità al completamento dei campionati, ma questo sarà deciso nei prossimi giorni». Il problema adesso diventano pure i contratti, non a caso la Lazio s'è già mossa per rinnovare quelli in scadenza (Proto, Parolo e Lulic). Se c'è una possibilità di concludere le 12 giornate rimanenti, si sforerà il 30 giugno e molti club dovranno chiedere una deroga sui giocatori “liberi”.

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