Ecco le parole del presidente biancoceleste
AGGIORNAMENTO 22 LUGLIO - La battaglia sarà lunga e per niente semplice visto che come scrive Il Messaggero, Lotito è deciso ad andare avanti per la sua strada nella vicenda Keita. A costo, se necessario, di ricorrere alle vie legali. Il braccio di ferro è iniziato: non è tanto con lui, ma con il suo entourage, sopratutto dopo il no al Milan. Lotito non vuole scendere sotto i 30 milioni di euro per il cartellino. E' disposto, semmai, ad accettare 25 più bonus. Offete inferiori non saranno nemmeno calcolate.
AURONZO - Claudio Lotito era presente oggi ad Auronzo di Cadore, e ai cronisti presenti ha detto: "Se ho parlato con Keita? Io parlo con tutti. Sono andati via tre giocatori. Biglia lo abbiamo sostituito con Lucas Leiva. E' andato via Cataldi e abbiamo preso Di Gennaro. Abbiamo preso Marusic.
Sostituto di Keita? Noi siamo sempre pronti a risolvere i problemi. Che fa Keita? Chiedetelo a lui. Io osservo. Se sono arrivate delle offerte? Sì, diverse e anche importanti. Lasciamo la scelta al giocatore. Le offerte arrivate erano adeguate alla mia richiesta. Le offerte sono arrivate dall'estero, non dalla Juventus né dall'Inter. Noi non commetteremo più gli errori del passato: se qualcuno vuole andare, vada pure. Non esisteranno altri casi Pandev. De Vrij? Non è sul mercato, non abbiamo ascoltato nessuno perché la Lazio vuole tenerlo. Obiettivo? Prendere un attaccante. Situazione portieri? Forse qualcuno arriverà. Vogliamo rendere la Lazio più forte dello scorso anno. Questa società non ha intenzione di fermare nessuno. Chi vuole andare, andrà.
Fascia da capitano a Lulic? E' una scelta autonoma, l’ha fatta la squadra e io la rispetto. Fa parte della nostra storia, ha dimostrato di avere una forma di affetto e interesse per questa maglia.
Milinkovic? Molte squadre ce lo hanno chiesto, ma non lo vendiamo. Ci è arrivata un’offerta più alta di 40 milioni. I tifosi? C'è un clima positivo, sereno, affettivo, di partecipazione e supporto alla squadra. Cosa voglio dire a loro? Dopo la Coppa Italia, in una prestazione al di sotto delle nostre potenzialità, in tribuna invece abbiamo vinto 3-0. Ho apprezzato che nonostante la sconfitta abbiano applaudito la squadra: è indice di maturità e di tifo nel rispetto delle regole e in modo serio
Obiettivi per la prossima stagione? C'è bisogno di migliorarsi, non serve dire la posizione in classifica. Quest’anno siamo arrivati quinti. Noi ci attrezziamo e vi dico: la squadra di quest’anno sarà più forte di quella della passata stagione. Le altre squadre sicuramente si sono rinforzate di più, ma quello che conta è il campo. L’ho detto tante volte: le squadre non si fanno con le figurine. Vi ricordate i Cosmos? Con Pelè non fecero nulla. Conta il gruppo. L’anno scorso in Premier League ha vinto una squadra da retrocessione. Sulla carta il Leicester era una formazione debolissima, ma nella vita contano le motivazioni".
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