Le parole del presidente del Napoli sulla proposta di inserire playoff e playout in Serie A e sugli stadi

ROMA - Mentre il suo Napoli si avvia verso un finale di stagione senza troppe emozioni, Aurelio De Laurentiis dice la sua sulla proposta di inserire playoff e playout in Serie A e sui nuovi stadi.

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Ecco come si è espresso in seguito al forum di stamattina tra arbitri e club: "La proposta di play-off e play-out in Serie A per me è inattuabile. Non darebbero alcun pepe al campionato. La Juventus è molto distaccata dal Napoli, noi molto da Inter, Roma e Milan. C'è qualcosa che non quadra ed è sbagliato. Si ammettono ai campionati società che non hanno i conti a posto, ci sono club che aprono un fondo di 180 milioni per comprare un calciatore. Questo la dice assai lunga. Fare cassa con le cessioni non sistema nulla, il bilancio della società è un'altra cosa".

Sugli stadi: "Quando parliamo degli stadi parliamo al massimo di decine di migliaia di presenze. Quindi secondo me il problema primario che il calcio professionistico, quello che fa impresa, deve porsi è come combattere la pirateria. Il governo è assente su questo perché evidentemente qualcuno ha degli interessi sulla pirateria. Dovremmo sederci a un tavolo con chi permette che i contenuti illegali vengano trasmessi sulle loro piattaforme, a quel punto si potrebbe negoziare e trovare un accordo che vada bene a tutti. Così si sconfigge la pirateria e si permette di ampliare il numero di 'abbonabili' a 6-7 milioni. Questo ci permetterebbe di abbassare i prezzi dell'abbonamento, e obbligare le piattaforme a fare un prezzo più basso e non legato ad altri contenuti: se vuoi vedere il calcio ti abboni solo al calcio. Questa è la rivoluzione da attuare che farebbe tanto bene al movimento italiano, così scaleremmo in pochi anni tante posizioni diventando come gli inglesi".

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