Nei giorni scorsi si era parlato di una sorta di reddito di cittadinanza per gli arbitri in pensione, un "accompagnamento" di circa tremila euro al mese
ROMA - Nei giorni scorsi, il presidente dell'AIA, Marcello Nicchi, aveva parlato della possibilità di creare un fondo per gli arbitri in pensione.
Queste le sue parole: ""Stiamo pensando a un reddito di cittadinanza per gli arbitri" e la manovra sembra stia prendendo realmente forma. Lo scopo è quello di evitare altri casi come quello dell'arbitro Gavillucci e permettere a questi professionisti di poter guadagnare qualcosa anche dopo il ritiro. Sarà una sorta di “accompagnamento” di circa 3 mila euro al mese in cambio di alcune ore di servizio nelle sezioni Aia. A riportarlo è La Repubblica.
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