Tamponi, schiarita sul piano sportivo. Avv. Gentile: “Chiarito il discorso Asl”. Resta Strakosha…

Doveva essere Futura Diagnostica ad avvertire l’autorità sanitaria locale

di redazionecittaceleste
notizie Lazio: Thomas Strakosha

ROMA – Solo di traverso (Taccone unico indagato) adesso interessa quello che succede nella Procura d’Avellino. Ciò che conta ora è uscire dall’incubo tamponi anche dal punto di vista sportivo. Lotito non è stato ancora riascoltato, il Pm Chiné aspetta nuove prove dal collega D’Onofrio. Dunque al momento si sta occupando solo del rispetto del Protocollo. E arrivano altre buone notizie dall’avvocato biancoceleste a tal proposito: «Abbiamo chiarito il disguido giuridico. Essendo Futura Diagnostica un centro privato convenzionato, era il laboratorio a dover avvertire l’Asl di ogni caso positivo. E non la Lazio». Se questo venisse appurato e confermato, rimarrebbe solo l’allenamento pre-Zenit di Strakosha (unico positivo confermato, a questo punto) come nodo.
Il responsabile sanitario Pulcini ha assicurato di aver ricevuto la comunicazione della positività dalla Uefa in ritardo rispetto alla seduta (3 novembre, ore 10.30) del portiere, Immobile e Leiva con il gruppo. Eppure la versione cozza con il fratino delle riserve indossato dal trio titolare indiscusso. Devono però esserci riscontri concreti sulle accuse per procedere a un deferimento.

Cittaceleste.it

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