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QDL, Recanatesi: “Correa tra i big è il più sacrificabile”

Maurizio Sarri

Il giornalista Franco Recanatesi è intervenuto questa sera a "Quelli della Libertà" su Radiosei su alcuni temi attuali in casa Lazio

redazionecittaceleste

Il giornalista Franco Recanatesi è intervenuto questa sera a "Quelli della Libertà" su Radiosei su alcuni temi attuali in casa Lazio. Come, ad esempio, l'arrivo di Maurizio Sarri alla Lazio ma anche altri argomenti di mercato. Qual è il big maggiormente sacrificabile se qualcuno dovrà partire? A seguire le sue principali parole su questi argomenti citati.

"Sarri è il miglior profilo possibile da prendere per la Lazio. Sui calciatori c'è poco da dire, se sono forti e meritano non vedo perché non possano venire in Italia ai biancocelesti. Ci sono calciatori che possono essere sul mercato e portare un bel tesoretto. Come Correa. Tra i calciatori da vendere, se proprio un big deve partire, l'argentino è quello più sacrificabile. L'eroe della giornata di oggi è Shick, ha fatto un gol favoloso. Oltre alla doppietta". 

Su Sarri e mercato

 Maurizio Sarri

Sarri può portare anche un mercato adeguato. Uno come Sarri vorrà ovviamente garanzie tecniche. Qualsiasi altro allenatore, invece, si sarebbe rimesso alle decisioni di Lotito e Tare. Prendere Sarri è forse il più grande ingaggio dell’era Lotito. Non bisogna dare comunque voce a tutte le notizie che si leggono: i nomi che vengono fatti non devono essere tutti considerati tutti reali. Confermando Inzaghi la Lazio avrebbe raggiunto il livello raggiunto dall’Atalanta. Anche se con un po’ di fortuna - e forse occhio lungo, quando Lotito ha preso Inzaghi - erano state messe basi importanti. Si poteva fare veramente della Lazio una squadra da primi posti non un anno sì e uno no, ma in maniera costante. Purtroppo però, sul più bello e quando era il momento di spingere sull’acceleratore per fare una grande squadra, ci si è fatti sfuggire Inzaghi. Non si è fatto nulla per trattenerlo: l’assenza di garanzie tecniche, che erano invece chieste da Inzaghi, è stato un grandissimo peccato”.