Ai microfoni dei canali ufficiali del club, dopo la vittoria contro il Napoli, è intervenuto Gianluca Grassadonia, il tecnico della Lazio Women

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Ai microfoni dei canali ufficiali del club, dopo la vittoria contro il Napoli, è intervenuto Gianluca Grassadonia, il tecnico della Lazio Women. Di seguito le sue parole: “Sono contento e siamo contenti noi dello staff di tutte le calciatrici, di questo nuovo percorso che abbiamo iniziato.

Ci sarà tanto lavoro da fare, ma lo spirito di sacrificio del primo tempo ci è piaciuto molto: il piano a gara era questo e lo sapevamo. Abbiamo saputo soffrire nel primo tempo, dentro c'erano sei undicesimi nuove. Tante sono giovani, sono inesperte e vengono da altri campionati, bisogna lavorare.

Al 20’ abbiamo cambiato struttura e siamo andati forte, ritornando su quello che era un po' il nostro vecchio modo di giocare. Oggi non ci possiamo permettere ancora di farlo con continuità, però la reazione, l'orgoglio, la voglia e la determinazione sono state importante..

Grassadonia

Il percorso sarà lungo e sarà faticoso, ma ho un gruppo di ragazze veramente straordinarie dal punto di vista dell'impegno, della dedizione e del voler capire quello che noi chiediamo. Sono ammirevoli da questo punto di vista. Ripeto, le caratteristiche sono diverse dall'anno scorso, abbiamo giocatrici che vengono da altre metodologie, da altri concetti di gioco, da altri principi.

È un mese e qualche giorno che si lavora, non avevamo vinto ancora una partita in questo precampionato e anzi c'erano state anche situazioni di partite difficili, dove abbiamo pagato. Ma sapevamo e sappiamo che è un percorso lungo, questa partita ci conforta.

Bisogna capire l'importanza del gruppo e oggi prima della gara ho detto alle ragazze che ero principalmente vicino a chi non giocava a chi oggi non è scesa in campo. Poi tra qualche partita magari toccherà a qualche altra che oggi era in campo non giocare, ma quello che era importante è che chi non gioca deve essere da traino e sono state brave a capire l'importanza di un gruppo, l'importanza di essere centrate tutte per la Lazio. Si lavora per la Lazio, non ci sono personalismi.

Le mie scelte sono sempre scelte dettate da una scelta sempre per il bene dei colori biancocelesti e bisognerà lavorare tanto ma eravamo convinti che oggi avremmo fatto almeno dal punto di vista del temperamento e dello stare in campo una buona partita e oggi l'abbiamo fatta soffrendo al primo tempo. Ma erano dentro.

Con l’atteggiamento spregiudicato abbiamo rischiato di meno, perché siamo andate oltre, eravamo concentrate. Il lavoro comincia a pagare anche su una fase di possesso palla avversario uomo contro uomo: oggi costruivamo a tre e difendevamo a quattro, cosa che l'anno scorso magari facevamo dall'inizio e adesso in partita in corso. È una casa che stiamo costruendo, siamo ancora al piano terra però ci lascia ben sperare la voglia e la determinazione di questo gruppo.

Abbiamo deciso di cambiare tanto, di aprire un nuovo ciclo e siamo andati principalmente per quelle che sono rimaste sulle donne e poi sulle giocatrici. E quindi sapevamo di poterci affidare a giocatrici che tenevano alla Lazio, che volevano rimanere alla Lazio, che erano centrate per la Lazio.

E da lì chiaramente loro sono consapevoli che devono essere da traino per la crescita e l'inserimento delle nuove. È veramente un buon gruppo al quale si può chiedere tutto, non ci sono prime donne. C'è gente che pedala, che corre, che si sacrifica e che vuole bene la Lazio. Siamo contenti, sapendo che sarà un campionato di sofferenze.

Da martedì cominceremo a pensare al Parma e l'appetito viene mangiando. È chiaro che adesso siamo alla prima vittoria di questo campionato, sappiamo che ci giochiamo tanto contro il Parma. Tutte si sono rinforzate, penso che siamo l'unica squadra che ha cambiato così tanto però poi c'è il piacere di costruire, di far migliorare queste ragazze, magari di avere il sogno di riportare qualche giocatrice in Nazionale e di farle crescere. Molte sono giovani, c'è da lavorare."

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