È intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali del club, al termine della gara tra Lazio Women e Roma, l’allenatore biancoceleste Gianluca Grassadonia. Queste le sue parole: “La risposta che volevo, perché a Terni sì, la squadra è caduta, ma ha fatto una grande prestazione tenendo conto di dove abbiamo giocato e con chi, su un campo impraticabile e creando quattro palle gol che non siamo riuscite a concretizzare. La Ternana ha sfruttato questa seconda palla su un errore nostro, ci lecchiamo le ferite ma le ragazze hanno meritato i compimenti e sapevo che stasera avremmo fatto una grande prestazione contro una squadra fortissima, completa e dalla panchina lunga. Sta dominando questo campionato, ha perso due finali con la Juve non meritandolo, è una squadra lavorata nel tempo.
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WOMEN | Lazio-Roma, Grassadonia: ”C’è orgoglio, ma possiamo ancora migliorare“
Primo tempo testa a testa, sì, ma c’è da migliorare nella gestione della palla: quando la recuperiamo la perdiamo troppo facilmente e fatichiamo ad alzarci diventando poco pericolose. Ci stiamo lavorando tanto, è un percorso. Dispiace per Terni perché potevamo arrivare in zona Champions. Sabato arriva la Fiorentina, mercoledì abbiamo la Roma. Siamo contate e dobbiamo fare di necessitò virtù come stiamo facendo da cinque mesi a oggi: abbiamo giocato tante partite senza 5-6 titolari. Bisogna crescere, farlo con chi sta giocando meno che deve capire che c’è da pedalare. Ma bisogna essere orgogliosi di questa Lazio che dà sempre il massimo.
La Fiorentina è in salute, ha 18 punti: tre più di noi. Alle mie giocatrici spesso porto l’esempio della Serie A maschile: il livello si è alzato, è cresciuto anche per agonismo e fisicità. Ma oggi l’abbiamo preparata bene, abbiamo seguito il piano gara soffrendo. C’era un rigore solare al primo tempo ma guardiamo avanti, pensando a recuperare le energie perché sarà fondamentale per sabato. Per i risultati che ci sono stati lo scorso weekend dovevamo approfittarne. Siamo andati con la mentalità di volerla vincere e questo mi è piaciuto, è un segno di maturità, di autostima e consapevolezza.
Il mercato è ancora aperto, speriamo in qualche acquisto perché siamo contati. Queste squadre hanno 23-24 giocatrici, noi 14-15: conta recuperare, sono convinto che la gara di oggi ci dia ancora più consapevolezza. Guardiamo avanti con fiducia. Oggi alla squadra ho detto che al primo appuntamento di una gara importante in Women’s Cup eravamo al primo incontro, timidi. Poi l’incontro in trasferta. E in questa abbiamo dimostrato di lottare contro una squadra forte: portiamoci a casa il pareggio, visto che non è finita”.
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