cittaceleste lazio women WOMEN | Simonetti: “Flaminia come l’aquila, bellissimo allo stadio. Questa Lazio…”

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WOMEN | Simonetti: “Flaminia come l’aquila, bellissimo allo stadio. Questa Lazio…”

Simonetti
Le dichiarazioni della calciatrice biancoceleste, reduce da un infortunio, intervenuta in giornata ai microfoni dei canali ufficiali del club
Michele Cerrotta

Si avvicina la ripartenza del campionato per la Lazio Women, che dopo la sosta natalizia tornerà in campo domenica 18 gennaio alle ore 15:00 in casa della Ternana. Intanto, però, continuano gli allenamenti per la squadra di Grassadonia. E, tra una seduta e l’altra, è intervenuta ai microfoni dei canali ufficiali del club Flaminia Simonetti. Queste le sue parole: “Stiamo preparando la partita con la Ternana, è una gara fondamentale. Vogliamo ripartire con i tre punti, viviamo la stagione gara dopo gara, è la cosa più importante per raggiungere gli obiettivi. Ma sarà una gara difficile, su un campo complicato e contro una squadra tignosa e complicata, che ha anche cambiato il mister. Vorranno ripartire bene, sarà una partita importante e vogliamo prepararla al meglio per iniziare bene l’anno.

Sono stata diverso tempo fuori, quasi un mese e mezzo, per infortunio. Ho perso tante partite e mi sono resa conto che avevo bisogno di ritrovare continuità, ma provo a dare il mio contributo in gara e in allenamento. Posso aiutare le mie compagne.

Questa squadra sta crescendo, ci dà morale l’aver migliorato nel 2025 il bottino complessivo. Nella scorsa stagione abbiamo faticato a inizio campionato, era una squadra nuova e giovane. Giocavamo bene senza concretizzare. Oggi siamo più mature, riusciamo a essere più ciniche sotto porta anche quando giochiamo peggio. Il campionato? Preferisco un format come quello nuovo di quest’anno, nella scorsa stagione abbiamo giocato a un certo punto senza prospettiva di poter migliorare il piazzamento.

Il mio obiettivo personale è arrivare tra le prime tre con la Lazio per andare in Champions League. Noi come squadra non sempre ci fissiamo obiettivi a lungo termine: pensiamo gara dopo gara ogni weekend, perché questo ci potrà aiutare a raggiungere l’obiettivo dei primi tre posti. Margini di miglioramento ne abbiamo, sappiamo di aver perso molti punti anche stupidamente. C’è stato anche un lungo periodo con molti infortuni e questo è sempre un danno, non per chi gioca ma nel preparare la gara in settimana con le tante assenze e una rosa ridotta. In quel periodo ci ha penalizzato. L’infortunio incide soprattutto sulla qualità degli allenamenti, nel quotidiano.

La Nazionale è un obiettivo che mi pongo ogni giorno al campo. Lavoro al meglio per la Lazio, ma anche per la Nazionale e per essere richiamata nei prossimi raduni. Rispetto a qualche anno fa c’è stata una crescita esponenziale, poi si nota più alla distanza che anno per anno. L’U17 è arrivata ai quarti dei Mondiali, significa che nel settore giovanile e nelle categorie inferiori si sta lavorando bene, offrendo strutture migliori alle ragazze rispetto a quelle che avevamo noi. Ci sono anche ragazze in prima squadra, che possono migliorare sempre di più.

Diverse giovani ragazze sono anche con noi a Formello. Le lasciamo molto libere di sbagliare, con quello si cresce. Proviamo a farle sentire al meglio, all’interno di un gruppo e non in disparte. Allenandosi con noi ci aiutano, proviamo a farle stare il più possibile serene. Ci sta che chi è più giovane abbia più timore, noi proviamo a tranquillizzarle e a farle godere di questa esperienza. L’aspetto mentale è molto importante nello sport, ognuno ha le sue problematiche e non sempre è facile lasciarle fuori dal campo. Avere persone con cui confrontarsi e confidarsi è importante per il rendimento futuro.

Il mister è molto bravo a farci esprimere al meglio, ti mette anche nella migliore posizione per farti rendere al massimo. È molto bravo perché è un allenatore molto puntiglioso e attento al dettaglio, al miglioramento. Con lui è impossibile non farlo visto quanto è attento al particolare. Se riesci a stargli dietro migliori. Mi sento un centrocampista completo, sono migliorata molto con Grassadonia in entrambe le fasi.

Un sogno per me sarebbe giocare negli stadi della maschile. Morirei per giocare all’Olimpico. Ma è un percorso da fare gradualmente: dovremmo prima riempire i nostri stadi per poi aprirsi agli stadi veri. Anche condividere il posto di lavoro del maschile ti fa arrivare un messaggio di appartenenza e uguaglianza. Allenarsi su determinati campi e in determinate strutture ti fanno vivere questa passione come un lavoro a tutti gli effetti.

L’FVS? Aver messo queste card può aiutare, come noi sbagliamo possono farlo anche gli arbitri. Poter rivedere e rigiudicare un’azione favorisce le squadre ma anche l’arbitro nel rendersi conto di un errore. Penso possa aiutare. Il nome dell’aquila? Condividiamo il nome più bello del mondo (ride, ndr). È molto bello avere lo stesso nome del simbolo della tua squadra, sono contenta. L’aquila allo stadio è una cosa bellissima, è un animale che a me fa impazzire. Simbolo di grandezza e indipendenza. Ma vederla volare allo stadio con tutti che l’acclamano mi piace molto.

Tornare in campo? Siamo pronte al 100%, ci alleniamo tutti i giorni pensando alla Ternana. Siamo tutte lì in classifica, ogni singola partita è fondamentale. Noi sappiamo quali sono i nostri mezzi e questo ci permette di scendere in campo con un’altra attitudine”.