A poche ore dalla sfida contro la Bosnia, il ct dell'Italia è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per presentare l'incontro e fare il punto della situazione. Le parole di Gattuso: "Gli occhi dei ragazzi che ho incrociato finora sono buoni. In tutti questi giorni siamo stati insieme, l'ambiente è sempre stato positivo. Stasera ci giochiamo una partita importante e l'abbiamo preparata bene, con la consapevolezza di giocare contro una squadra che ha tecnica e fisicità. Ci vorrà una grande prestazione da parte nostra.
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Bosnia-Italia, Gattuso: “Loro scorbutici, alcuni darebbero la vita per il Mondiale”
I ragazzi sono i primi che vogliono andare al Mondiale: se i risultati non arrivano, soffrono in silenzio. Fanno finta di avere le spalle larghe, ma non è così. Ti posso assicurare che faranno di tutto: c'è gente che darebbe la vita e l'anima per arrivare a questo obiettivo. Che tipo di partita mi aspetto? La Bosnia è forte, ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma sono scorbutici.
Noi dobbiamo pensare a fare la nostra prestazione: dovremo tenere botta nei primi quindici minuti, ribattere colpo su colpo. Bisognerà stare là e soffrire. I nostri avversari fanno molti falli, una decina di media a partita più di noi, e dovremo essere bravi a non reagire perché Turpin ha grande esperienza: non ama le mani alzate per protesta e bisognerà stare attenti perché la partita si gioca anche su questo aspetto qua.
Pressioni? Questa è diversa dalle vigilie di Champions e del Mondiale vissute da giocatore. Io ragionavo di squadra anche da prima, quando ero calciatore, e non pensavo a me stesso. Qua però ti senti pressioni, ti senti un Paese sulle spalle e la responsabilità delle persone che ti circondano.
Era molto più facile quando preparavo le partite da giocatore che adesso. Ieri notte mio figlio mi ha scritto dicendomi determinate cose e, siccome come età ci siamo, capisci cosa pensano anche i miei giocatori. Quando si fanno questo tipo di partite, anche la mia famiglia è coinvolta dal mio stato d'animo, dalle mie ansie e dalla mia quotidianità. Mi sono sempre vicini".
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