31 luglio 2000, una data da ricordare in casa Lazio. È passato esattamente un quarto di secolo da quando l'allora patron Cragnotti, fresco vincitore di Scudetto, in una mega operazione con il Parma del presidente, Tanzi, "ruppe" il mercato, acquistando Hernán Crespo. Un colpo all'ultimo grido, che portò oltre cinquemila tifosi biancocelesti a festeggiare l'arrivo del valdanito a Formello: furono 110 i miliardi di lire che Cragnotti, nominalmente, sborsò per portare l'argentino nella Capitale.
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31 luglio 2000: quando la Lazio “ruppe” il mercato comprando Crespo
Di fatto, però, la liquidità operata per portare il centravanti della Selección fu pari "solo" a 35 miliardi. Furono, infatti, aggiunti nella trattativa i cartellini di Sergio Conceição e Matías Almeyda, in favore dei ducali, per arrivare alla cifra record. All'epoca era l'acquisto più oneroso della storia del calcio dopo il passaggio di Figo al Real Madrid, avvenuto una settimana prima per 140 miliardi circa. "Rompendo", di fatto, il mercato e abbattendo la soglia dei 100 miliardi di lire. Alla Lazio, in due stagioni, vince una Supercoppa italiana e la classifica cannonieri nel 2000-01 con 26 reti.
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