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Cataldi si è ripreso la Lazio e ora è una delle pochissime certezze per Sarri nell'avvicinamento alla gara col Torino e non solo. Ha rimpiazzato Rovella, out da settembre per i problemi legati alla pubalgia e ora ancora ai box per la frattura scomposta della clavicola destra rimediata a Cagliari. Lo ha fatto, il regista classe 1994, con grande qualità e temperamento, trovando una delle migliori stagioni in carriera dal punto di vista personale e dimostrando una netta crescita senza il pallone tra i piedi.
L'anno di esilio a Firenze sembra aver giovato da questo punto di vista. Merito di Palladino, sì, ma anche di Sarri che ha saputo responsabilizzare Cataldi, dandogli in mano le chiavi del centrocampo. Il suo ruolo nella Lazio è cambiato, complice, appunto, l'aver perso il posto con Baroni: fu lui ad avallare la sua partenza in prestito dopo un pre campionato in ombra. Col senno di poi, un Cataldi in questa forma avrebbe potuto garantire un apporto determinante in mediana.
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