- Calciomercato
- Squadra
- Lazio Primavera
- Lazio Women
- Coppe Europee
- Coppa Italia
- Video
- Redazione
news
Alla vigilia della gara tra Lazio e Milan interviene in conferenza stampa il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri. Segui le sue parole a partire dalle 14:00 con la diretta scritta di Cittaceleste.it.
I tifosi saranno una motivazione in più? Che conferme si aspetta?
"Siamo contenti di giocare davanti alla nostra gente e di giocare in uno stadio finalmente pieno. A nome mio e dei giocatori ringraziamo i tifosi e speriamo di farlo sul campo anche se la partita è difficilissima. Questa squadra ha sbagliato un paio di partite, poi sull'impegno e la dedizione non può essere accusata più di tanto. Mi aspetto delle conferme, anche qualcosa di più, nell'ultima partita abbiamo approcciato benissimo come mentalità, abbiamo chiuso con aggressività, in mezzo dobbiamo togliere alcuni momenti di passività.
Che Milan si aspetta?
"Il Milan ha caratteristiche ben definite. Colpisce anche quando non sembra in controllo della gara. Grandi qualità tecniche e fisiche, una partita in cui non dobbiamo concedere il campo aperto, hanno accelerazioni devastanti. Però poi non dobbiamo portarli in area, tatticamente è difficilissima".
Su Taylor da regista
"Stiamo provando lui e Patric, vedremo cosa decideremo. Romagnoli? Proveremo fino a domattina ma la situazione non è facile".
Sull'invito dei tifosi sotto la Nord
"Hanno avuto peso anche per le scelte passate, non solo su quelle future. Questo ambiente mi piace, la gente mi piace, sono in sintonia. Avranno un peso. Il fatto che mi vogliano salutare mi fa piacere, io di solito non vado per rispetto dei miei giocatori, sono loro che devono avere il palco. Penso che domani però andrò".
Quanto è più difficile sui calci da fermo senza Vecino e Guendouzi?
"I piazzati ora sono un problema per limiti strutturali. Poi dovendo fare dei cambi di formazione devo cambiare anche la posizione dei calciatori sui piazzati, tutto ciò non agevola il risultato".
Su Modric
"Un mostro di umiltà. Si è rimesso in gioco completamente con un'applicazione fortissima, mi sembra un giocatore non solo qualitativo ma che si applica tanto in fase difensiva. Uno dei più grandi calciatori di questo periodo. E' chiaro che averlo da giovane sarebbe una cosa che piacerebbe a tutti. Si parla di un fuoriclasse con una gestione dal punto di vista mentale diversa. Quando prendi uno così o sei sicuro dell'aspetto mentale oppure rischi".
Su Przyborek
"Farò sempre giocare chi è in grado di portare il risultato. Przyborek ha fatto tanta fatica il primo mese, ha qualità tecniche e sta mandando segnali importanti".
Che Milan si aspetta?
"Il Milan ha dei momenti nell'arco della partita dove ti lascia la sensazione di avere in mano la partita ma non è così. Quando si gioca con il Milan il momento più pericoloso è quando abbiamo palla noi".
Come sta Zaccagni?
"Ha fatto una stagione complicata, iniziata con un'operazione chirurgica e proseguita con continue problematiche che non gli hanno concesso continuità in allenamento. Nelle ultime partite sta crescendo, spero abbia un buon finale di stagione, se lo merita. Spero di vedere il miglior Zaccagni nelle prossime partite".
Dele-Bashiru può essere la chiave?
"Se si aprono gli spazi, può essere un fattore. Ha delle qualità enormi fisicamente, tatticamente deve migliorare in certe situazioni. A volte si gioca senza la percezione del pericolo, ma sta migliorando. E' ancora un libro da scrivere ma le sensazioni iniziano a essere positive".
Sul futuro
"Fabiani ha detto solo dati di fatto, la situazione è questa. Poi se qualcuno non è contento ne parleremo, ma oggi non ci sono discussioni. Si prospetta un nuovo anno zero, ci sono tanti giocatori in scadenza e se non dovessero essere rinnovati potrebbero accordarsi con altri club. Vedremo, io sono alla Lazio e per tante cose sto benissimo".
Cosa invidia ad Allegri? E viceversa?
"Allena nella società col fatturato più alto d'Italia. Hanno giocatori importanti e la possibilità di comprarne, questo fa parte del gioco. Ma è normalissimo".
Su Maldini
"L'esterno con me non lo può fare. Al massimo a un quarto d'ora dalla fine, se c'è necessità".
Sul prossimo anno
"Ho un contratto in essere per altri due anni, se la società non è contenta facciamo altre valutazioni. A oggi la situazione è questa".
Avrà spazio anche Furlanetto? O conterà solo su Motta?
"Bisogna puntarne uno e farli crescere, uno ha venti presenze tra i professionisti e l'altro dodici o tredici. Stiamo provando con Motta al momento, poi vedremo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA