Segui in diretta dall'Olimpico, su Cittaceleste.it, la conferenza stampa di Chivu alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter
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Una partita che vale una stagione, un appuntamento senza repliche. La Lazio di Sarri si avvicina alla gara di domani contro l'Inter (ore 21:00), in palio c'è un trofeo e una fetta enorme di stagione. Alle 18:15 Christian Chivu, tecnico nerazzurro, parlerà in conferenza stampa insieme a un tesserato nerazzurro. Segui in diretta dall'Olimpico, su Cittaceleste.it, la conferenza stampa di Chivu alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter.
Sulle differenze con la partita di sabato "Saranno due partite diverse, ci siamo meritati di vincere un trofeo in stagione, ora abbiamo possibilità di vincere la seconda e vogliamo a farlo al meglio delle nostre possibilità. Thuram sta meglio, lo valuteremo al meglio domani".
Sulla gestione "Non è stata una gestione migliore, solo diversa. Il resto è stato merito dei ragazzi, che sono rimasti dentro la stagione e hanno dato il massimo nella quotidianità, lavorando partita per partita. Hanno saputo reagire e affrontare le difficoltà, dobbiamo lavorare e non siamo perfetti. E' tutto merito loro, noi dobbiamo solo pensare a non esagerare i loro pensieri e i loro atteggiamenti".
Cosa servirà questa squadra? "Ci siamo meritati una stagione importante e di vincere lo Scudetto. Servirà lucidità e mantenere l'atteggiamento giusto per mantenere la responsabilità, senza perdere entusiasmo e il sorriso".
Quanto sposta questa finale per lei? "A me non cambia nulla. Ho dei ragazzi competitivi, da quando eravamo in America ho capito come era fatto Lautaro e ho percepito quello che era lui come lo sono gli altri. La forza loro è questo: abbiamo costruito qualcosa di importante negli ultimi cinque o sei anni e sono stati competitivi anche in Europa e su tutti i fronti. Quello che vinco io non mi interessa, vinciamo e soffriamo insieme".
Cosa hai dato a questa squadra? "Ho dato ambizione, quello che sono stato io in carriera e in questa società. Conosco cosa significa vivere una squadra come l'Inter, la parte negativa che viene fuori e le chiacchiere. Ho cercato di rasserenare loro, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista della gestione della frustrazione. Ho a che fare con un gruppo di grandi uomini, che ci mettono la faccia e che hanno mantenuto un livello altissimo".
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