Segui in diretta dall'Olimpico, su Cittaceleste.it, la conferenza stampa di Sarri alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter
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Una partita che vale una stagione, un appuntamento senza repliche. La Lazio di Sarri si avvicina alla gara di domani contro l'Inter (ore 21:00), in palio c'è un trofeo e una fetta enorme di stagione. Alle 18:15 il tecnico toscano parlerà in conferenza stampa insieme a un tesserato biancoceleste. Segui in diretta dall'Olimpico, su Cittaceleste.it, la conferenza stampa di Sarri alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter.
Come sta Cataldi? "Cataldi ha fatto il primo allenamento con noi stamattina, sta un po' meglio. Poi le condizioni mediche sono un conto e le deficienze fisiche un'altra. Vediamo un attimo, nell'ultimo mese non si è allenato e non può fare uno spezzone lungo di partita. Di dubbi ne ho otto o nove dopo la partita di sabato, non è il caso di guardare prestazioni individuali. Prestazione del cazzo e risultato uguale".
Ha avuto indicazioni migliori?"Quando si gioca così spesso non si possono fare allenamenti che possano dare grande indicazioni. La squadra ha fatto bene in allenamento questa settimana, ma la scorsa aveva fatto ancora meglio. Dobbiamo sperare che quello di sabato sia un risultato frutto di qualcosa di mentale per poter correggere".
Domani la vivrà dalla tribuna "Sono orgoglioso della squadra e non ha mai mollato. Mi ha fatto tornare a divertire durante la settimana, ad allenare. La partita di domani, quindi... le motivazioni sarebbe di vincere per loro. Abbiamo fatto un grande percorso, ho attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di grande soddisfazione. Siamo diversi e in meglio da inizio stagione. Può darsi che siamo scarsi, ma siamo contenti di noi".
Che orgoglio sarebbe vincere un trofeo alla Lazio?"Ne ho già perse due di coppe nazionali, e tutte e due ai rigori. Quella contro il Manchester City è quella che rimpiango di più. Questo è un trofeo, deve essere dei giocatori e del pubblico. Vogliamo dare una soddisfazione ai tifosi. Lo stadio vuoto è una situazione complessa, così come sarà stato complicato per loro. Ho una carriera lunga alle spalle, vincere non mi cambierebbe la vita ma sarebbe bello per dare una soddisfazione".
Come si affronta queste partite?"Preparando questa partita ho fatto fatica a trovare le parole giuste per parlare ai ragazzi. E' chiaro che sia una partita difficile, che dobbiamo affrontare la partita con coraggio, dimenticare sabato... è chiaro, qualsiasi parola dirò stasera sarà superflua. Domani c'è bisogno di questa cose, e mi sembra palese che i ragazzi lo sappiano. Bisogna crederci fino alla follia".
Su Pedro"E' stato acciaccato fino a stamattina, oggi ha lavorato con la squadra. E' uno specialista di queste partite, ha segnato nell'80% di queste partite, in cui tira fuori tutto. Anche lui sarà a disposizione per uno spezzone non lunghissimo di partita".
Sull'approccio dell'Inter"Penso che Chivu abbia avuto un bell'approccio, anche perché l'Inter oggi è la squadra più forte delle altre".
Sull'atteggiamento"Se l'atteggiamento è quello di sabato la tattica non serve a niente. Non c'è tattica che tenga se non c'è atteggiamento. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, se funziona è perché ci sarà un atteggiamento diverso. A quel punto parleremo anche di tattica".
I tifosi possono essere determinanti?"Il riscaldamento negli ultimi tempi è stato deprimente, è chiaro posso aiutare. Io non so quanti punti ci è costato non avere pubblico allo stadio, ma sicuramente è stato così".
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