- Calciomercato
- Squadra
- Lazio Primavera
- Lazio Women
- Coppe Europee
- Coppa Italia
- Video
- Redazione
news
Vai nel canale Telegram di Cittaceleste >
Lunga intervista sul Corriere della Sera per Delio Rossi. L’ex allenatore biancoceleste ha commentato le ultime situazioni in casa Lazio, dall’arrivo di Maldini alla situazione legata a Romagnoli. Queste le sue parole: “Quando c'ero io la situazione era critica. Ouello attuale è un momento difficile, ma la situazione è molto diversa rispetto all'inizio della presidenza Lotito. Non dico che sia meglio o peggio, semplicemente le difficoltà che si vivono sono differenti. E giudicare dall'esterno è sempre semplice quanto approssimativo”.
Romagnoli voleva andare via, il club lo ha trattenuto perché Sarri lo ritiene insostituibile. È la scelta giusta?
“Non ho tutti gli elementi per valutare la situazione, quelli ce li ha l'allenatore. Dalla mia esperienza non terrei mai un giocatore contro voglia. Se fa bene è merito suo, altrimenti ha mille attenuanti e giustificazioni. La trovo una mossa pericolosa. O si sana la situazione, magari accontentandolo sul rinnovo, oppure forse sarebbe giusto assecondarlo e lasciarlo partire”.
Che pensa di Daniel Maldini, appena arrivato?
“Può essere un innesto interessante ma a gennaio è difficile trovare giocatori che possano effettivamente stravolgere le gerarchie. Nel contesto penso che Maldini stia bene in questa rosa, ma non penso possa risolvere i problemi. Può essere utile, specie in futuro se la società dovesse decidere di riscattarlo. Non trovava però spazio all'Atalanta, non parliamo del salvatore della patria”.
La squadra è a metà classifica, lontana dall'Europa: Come può trovare motivazioni?
“Quelle ci devono essere indipendentemente dalla posizione in classifica. Se non hai motivazioni devi cambiare lavoro. Ci sono ancora più di 15 partite in campionato, c'è la Coppa Italia. Se la squadra fosse demotivata sarebbe gravissimo”.
In tanti però sembrano desiderare una cessione…
“Quelli che vogliono andare è giusto che vadano. Non so se è per guadagnare più soldi o per altro. Ma non fa bene allo spogliatoio tenere calciatori contro voglia”.
Con Lotito il tecnico riesce a incidere sul mercato?
“Dipende dalla forza che ha nel trattare con il presidente. Io avevo un buon curriculum ma non ero Sarri. Noi avevamo situazione molto diversa, con il risanamento economico in atto. La Lazio ora si è stabilizzata in posizioni più alte in classifica. L'allenatore secondo me ha due strade: o fa il massimo con quel che ha a disposizione o, se insoddisfatto, se ne deve andare”.
Pensa che Sarri stia fallendo?
“Non sono dentro Formello, non lo posso sapere. La squadra ha buon impianto di gioco nella fase di non possesso, non ha però furore agonistico che a volte fa andare oltre i limiti. Figurine alla mano quelle che stanno sopra alla Lazio sono tutte più forti di lei. Forse se la può giocare con Bologna e Como, ma non di più”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA