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ESCLUSIVA – Delio Rossi: “Serve dimostrare di essere degni della Lazio”

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L'ex tecnico di Lazio e Atalanta, in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it, ha presentato la semifinale d'andata di Coppa Italia di domani

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Di Tommaso Petti

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.itDelio Rossi, ex tecnico di Lazio e Atalanta tra le altre, ha presentato e analizzato la gara in programma domani all'Olimpico tra la squadra di Sarri e quella di Palladino, valida per la semifinale d'andata di Coppa Italia. Ecco, di seguito, le sue parole:

La Lazio arriva alla gara più importante della stagione nel contesto di “un futuro nebuloso”. A cosa deve aggrapparsi la squadra di Sarri?

"La situazione non è semplice, onestamente neanche pronosticabile. Non so quale soluzione possa avere, ma da parte di coloro che vanno in campo... è loro che devono dare una svolta. Dimostrare di essere degni della Lazio, che è una squadra importante. Al di là del fatto che non ci siano i tifosi, bisogna onorare una squadra, una città e una maglia gloriosa".

All’Olimpico è prevista un’affluenza minima. È d’accordo con la scelte dei tifosi di scioperare anche per questa sfida?

"Chi va in campo non deve pensare a questo, l'unico modo per riavvicinare i tifosi è offrire delle prestazioni di livello. Più che essere d'accordo o meno, capisco lo stato d'animo dei tifosi e cosa passa nella loro testa. C'è di mezzo la Lazio".

Il doppio confronto aumenta le possibilità di raggiungere la finale? O viceversa?

"Dipende sempre da come approcci. Ogni partita fa storia a sé. Chi va in campo dovrà dare un'altra immagine rispetto a come vengono dipinti".

In campionato l’Atalanta è passata con decisione all’Olimpico. Dobbiamo aspettarci un canovaccio tattico simile?

"Figurine alla mano l'Atalanta è superiore alla Lazio. Essendo due partite diverse, essendo una partita in casa la Lazio ha le sue possibilità".

Qual è l’approccio giusto alla partita, nell’ottica dei 180 minuti?

"La Lazio deve pensare solo all'andata, non al ritorno. La partita più importante è domani. Anche perché si rigiocherà tra un mese e mezzo circa. Un'altra anomalia che non riesco a capire, di solito c'è un tempo normale di distanza. Questo è un tempo biblico e influisce non poco: lo stato di forma dei calciatori, i recuperi e non solo".

L’ultimo timbro di Zaccagni è quello che ha permesso alla Lazio di arrivare in semifinale. Quanto mancano i suoi spunti?

"Mancano, ma la Lazio non è che stia facendo un campionato al di sotto delle sue possibilità solo per Zaccagni".

Su Maldini

"Importa quello che decide l'allenatore. Lui, a differenza mia, lo vede ogni giorno e mette in campo la miglior formazione possibile. Ma se mi aspetto qualcosa in più non è tanto da Maldini, ma invece da elementi decisivi come Zaccagni, Romagnoli e gli altri".

Senza troppi giri di parole: crede che la Lazio possa passare il turno?

"Mi aspetto qualcosa di più, ripeto. Soprattutto da quelli che spostano tanto e che hanno alle spalle tanti anni di Lazio. Secondo me la Lazio ha tutte le carte in regola per giocarsi la partita. Bisogna vedere dal tipo di Lazio: se è quella di Torino contro la Juve è un conto, se è quella di Torino contro i granata è un altro".