Le parole della giornalista Elisa Donatini, intervenuta ai nostri microfoni per parlare della Lazio di Gattuso e del match di oggi col Parma
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Nuovo turno di campionato per la Lazio di Gennaro Gattuso. Dopo lo 0-3 conquistato all'Allianz Stadium contro la Juventus, i biancocelesti scenderanno in campo questa sera contro il Parma di Alberto Gilardino, squadra che nel precedente turno di Serie A ha incassato un pesante passivo di 3-0 contro il Torino. Da questo punto di vista Elisa Donatini, giornalista e conduttrice televisiva di Sportitalia, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it per esprimere il proprio pensiero sul momento attraversato dalla Lazio, commentare la prestazione dei biancocelesti contro la Juventus e formulare una personale previsione sul tipo di gara che si aspetta di vedere contro il Parma. Di seguito le sue dichiarazioni:
La Lazio ha conquistato contro la Juventus la sua sesta vittoria nelle prime sette giornate di campionato, centrando un nuovo record nella propria storia. Qual è il suo giudizio riguardo a questo travolgente avvio di stagione e che idea si è fatta della squadra biancoceleste?
“La Lazio contro la Juventus ha fatto molto molto bene. In generale la squadra di Gattuso è una squadra abbastanza aggressiva, anche nella fase di non possesso palla è una squadra che riesce a gestire il gioco. Ciò è stato possibile a un grande lavoro da parte di Gennaro Gattuso su più aspetti. Contro la Juventus ha avuto di fronte un'avversaria molto in difficoltà. Una Juventus che sta vivendo un periodo non semplice, in cui non riesce neanche a tirare bene proprio le fila del suo gioco: hanno sfruttato in parte anche questo. Però bisogna sottolineare un'imponenza in generale di questa Lazio. È una Lazio che gioca bene: ogni partita sottolinea la presenza di un giocatore in campo differente tra i migliori, c’è sempre un calciatore migliore diverso alla fine di ogni match. Questo vuol dire che Gennaro Gattuso ha lavorato maggiormente sul lavoro anche dei singoli, ci sono delle individualità che hanno preso sempre più spazio”.
Tornando alla partita contro la Juventus, che Lazio ha visto in campo? Quali sono stati, dal suo punto di vista, i principali punti di forza dei biancocelesti? Quali aspetti hanno permesso loro di ottenere la vittoria?
“Sì, ci sono stati degli aspetti in campo interessanti. La Lazio sa ben disporsi e osserva tantissimo l'avversario. La lettura delle partite è sempre molto buona da parte della squadra biancoceleste, soprattutto da parte di Gattuso”.
Quanto c'è di Gennaro Gattuso nei risultati e nella crescita della Lazio? Quali sono i meriti principali dell'allenatore e su cosa ritiene che sia riuscito a incidere maggiormente dall'inizio della stagione?
“Ha fatto un grande lavoro dal punto di vista mentale: ha lavorato tanto sull'aspetto anche del gruppo. Tra i suoi meriti vi è anche quello di aver fatto proprie le esperienze passate. Ha fatto tesoro anche dei momenti difficili che ha attraversato in passato con altre squadre e con la Nazionale. Questo gli ha permesso di sviluppare la capacità di comprendere determinate dinamiche all'interno dei gruppi e, soprattutto, della Lazio, individuando le esigenze dei singoli giocatori o di un reparto specifico e sapendo come stimolarli nel modo giusto: in tal senso, ci sono diverse individualità che hanno preso sempre più spazio. È una Lazio che ha sviluppato una crescita importante, che lavora bene sulle fasce, fa tanta attenzione in difesa, che di solito è a quattro. È una Lazio capace di pressare con particolare vigore. Coloro che non sono ancora riusciti a segnare secondo me segneranno, perché è una Lazio che è carica. Io pensavo che dopo la sosta nazionali ci fosse qualche problema: avevo paura che non reggesse, invece ha retto benissimo, ha battuto anche la Juventus. È stata molto più solida, molto più concreta sia nel gioco che nei risultati raccolti, cosa che non è semplice. Adesso il percorso della Lazio comunque è soltanto in Serie A: questo gli dà sicuramente dei vantaggi nell'anno che stiamo vivendo. Gattuso può lavorare ancora sui singoli e può analizzare al meglio anche quelle che saranno le prossime partite. La partita con il Parma sulla carta è semplice, però anche quella non va sottovalutata perché ogni partita va studiata e anche questo è importante, l'ha detto lo stesso Gattuso: la mentalità è quella giusta. Sicuramente il contributo di Gattuso, oltre al lavoro in generale e al fatto di saper lavorare e trasmettere al meglio le sue idee di gioco al gruppo, è stato di dare carica ai singoli, dargli spazio, dargli fiducia, anche analizzare al meglio le singole partite: quindi giocare ogni singola partita come se fosse “l'ultima” o la partita decisiva. La Lazio, infatti, arriva in campo con un certo tipo di atteggiamento e di mentalità: che tu sia la Juventus, che tu sia il Parma, non cambia, servono i tre punti e pertanto si lavora su questo, ovviamente avendo studiato l'avversario. Questo è un aspetto importantissimo, che alcuni allenatori, a volte, forse non approfondiscono abbastanza o che, pur prendendo in considerazione, non affrontano nel modo più adatto alle esigenze della squadra: anche questo è un altro aspetto interessante che riguarda proprio il lavoro di Gennaro Gattuso”.
Tra i protagonisti della vittoria contro la Juventus c'è stato anche Nuno Tavares. Il terzino portoghese sta vivendo una crescita importante dopo un'estate in cui sembrava vicino a lasciare la Lazio. Come valuta il suo rendimento e quanto ha inciso il ruolo di Gattuso nella sua “rinascita”?
“Il lavoro di Nuno Tavares è stato grandissimo. È stato riscoperto a trecentosessanta gradi perché era un giocatore effettivamente in partenza: Gattuso, invece, gli ha dato forza, fiducia e si è ritrovato un giocatore capace di fare assist e di essere più offensivo. Conosce perfettamente tutti gli schemi di gioco della Lazio: sa benissimo anche dove si piazzeranno gli altri compagni, e si è notato anche tra l'altro contro la Juventus. Grande apporto anche da parte di Isaksen, che continua a far bene: ha segnato, ed è un giocatore che fa la differenza”.
Contro la Juventus Oliver Provstgaard ha trovato il suo primo gol in biancoceleste, mentre giocatori come Noslin e Belahyane stanno trovando sempre più spazio. Che ne pensa del contributo offerto da questi calciatori e quanto è significativo che elementi rimasti ai margini nelle scorse stagioni stiano diventando importanti nella Lazio di Gattuso?
“Sono convinta che Noslin e Belahyane riusciranno prima o poi a trovare la via del gol, ma non saranno gli unici. Piano piano anche altri giocatori troveranno spazio, come dimostrano i progressi compiuti da alcuni elementi proprio sotto la guida di Gattuso”.
La Lazio sta vivendo un momento molto positivo sul campo, ma sugli spalti continua a pesare la protesta dei tifosi contro la società. Come interpreta questa frattura, soprattutto alla luce dei risultati della squadra? Secondo lei, come si potrebbe ricucire il rapporto tra la tifoseria e la dirigenza?
“Credo che questa frattura non si possa sanare o che, comunque, sia molto difficile da ricucire. È un peccato, perché questa è una Lazio che merita di essere sostenuta anche in casa, non soltanto in trasferta. I tifosi cercano di sostenere il più possibile il gruppo fuori casa, questo è già qualcosa. Dopo tanti anni, quasi 30, in cui la Lazio non esulta come si deve in campionato è un peccato che non si possa vedere un Olimpico biancoceleste. Spero che alla fine si riesca a trovare un punto di incontro, ma a mio parere, in questo momento non è possibile, perché ci sono ancora troppe questioni in sospeso, perché da troppo tempo c'è questa rottura e sembra non ci sia intenzione da entrambe le parti di trovare un punto di incontro vero e proprio, fare dei passi in avanti. Però non è detto sia così: probabilmente vincere aiuta a ottenere risultati anche fuori dal campo. Se la Lazio continuerà a volare verso l'Europa e a giocare in questo modo, penso che possa meritarsi tranquillamente quel traguardo. Bisogna sperare che la mentalità resti sempre alta e che qualche piccola defaillance, assolutamente normale nel corso di un campionato, non finisca per mettere in crisi il gruppo e il lavoro svolto finora da Gattuso. Bisognerà continuare su questi aspetti, facendo in modo che il gruppo resti integro, senza infortuni o problematiche di questo genere. Sarà un aspetto fondamentale e, magari, risultati come questi e una simile continuità potranno avere ricadute positive anche fuori dal campo. Bisognerà vedere come andranno le cose”.
La Lazio nel prossimo turno di campionato affronterà il Parma: che tipo di gara si aspetta tra le due squadre?
“Contro il Parma sinceramente mi aspetto una partita maggiormente gestita dalla Lazio, perché è un Parma che deve comunque ritrovarsi e ha delle difficoltà palesi, e soprattutto le due rose sono molto diverse, sotto tanti punti di vista. La qualità della rosa della Lazio è comunque palese rispetto a quella del Parma, nulla me ne vogliano gli emiliani. Mi aspetto una Lazio arrembante, una Lazio che possa gestire maggiormente la gara, che impugni tutta la situazione. Però ripeto: è sempre importante mantenere i piedi per terra e quindi non lasciare nulla al caso, nemmeno contro avversari apparentemente più semplici da battere. Questo concetto Gattuso l'ha fatto capire: si è già visto nelle partite di questa stagione, è una Lazio che non si fa sorprendere da simili aspetti. Però bisogna sempre vedere partita per partita, perché il calcio è particolare, e questo lo sappiamo”.
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