Le parole della giornalista Ylenia Frezza, intervenuta ai nostri microfoni per parlare del momento che sta vivendo la squadra biancoceleste

- Roma

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Di Lorenzo Bozzetti

Dopo il successo conquistato a Cremona in extremis grazie alla rete firmata da Tijjani Noslin, la Lazio si prepara ad affrontare il trittico di gare più importante della sua stagione, vale a dire la doppia sfida di campionato e Coppa Italia contro l’Inter e il derby contro la Roma. Il primo round contro i nerazzurri avrà inizio domani allo Stadio Olimpico a partire dalle ore 18. Da questo punto di vista Ylenia Frezza, giornalista e conduttrice televisiva di Sportitalia, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it per offrire il proprio giudizio sulla stagione intrapresa fino ad oggi dai biancocelesti e sul lavoro sin qui svolto da mister Sarri, nonché formulare un pronostico sul tipo di gara a cui si potrebbe assistere nella finale di Coppa Italia del prossimo 13 maggio tra Lazio e Inter. Di seguito le sue dichiarazioni:

Ylenia Frezza Sportitalia

Partiamo da un suo giudizio sulla stagione condotta fino a questo punto dalla Lazio: come ha visto i biancocelesti nel corso di questa annata?

Credo che la stagione della Lazio possa essere suddivisa in due fasi ben distinte. La prima è stata inevitabilmente condizionata dalle note difficoltà legate al blocco totale del mercato estivo e, successivamente, da quello parziale di gennaio. In un contesto simile, era naturale che i risultati tardassero ad arrivare e che attorno alla squadra si generasse un clima di malcontento: alla società e all’allenatore, di fatto, non sono stati messi a disposizione gli strumenti necessari per competere stabilmente per le posizioni di vertice che una realtà importante come la Lazio è chiamata ad occupare. La seconda fase della stagione coincide invece con il momento in cui Maurizio Sarri è riuscito a trovare un equilibrio efficace tra le caratteristiche della rosa e una rinnovata idea di calcio. Da lì in avanti è stato sorprendente osservare la rapidità con cui la squadra ha saputo rialzarsi, fino a conquistare l’accesso alla finale di Coppa Italia e a offrire prestazioni di assoluto livello contro avversari di grande spessore, come dimostrato, ad esempio, nella sfida del Maradona contro il Napoli. Alla luce delle numerose difficoltà extracampo che hanno accompagnato il percorso stagionale, ritengo che la Lazio abbia reagito con grande dignità, forse persino oltre le aspettative”.

Che pensiero nutre sull'operato svolto da mister Sarri sino ad oggi?

Di Maurizio Sarri mi ha colpito particolarmente una conferenza stampa dello scorso ottobre, nella quale affermò che, di fronte a una simile discrepanza tra gli obiettivi dichiarati e gli investimenti effettivamente sostenuti, in qualsiasi altro club avrebbe probabilmente scelto di andare via, mentre alla Lazio ha deciso di restare. In quelle parole si è colto, ancora una volta, tutto il suo spirito da condottiero e il profondo legame che lo unisce alla piazza biancoceleste. Sarri ha avuto il merito di prendersi sulle spalle un gruppo in evidente difficoltà, riuscendo a trasmettere equilibrio e identità. Per me ha fatto un gran lavoro”.

Qual è la sua idea attorno alla protesta dei tifosi biancocelesti contro la società?

La trovo assolutamente comprensibile e molto coraggiosa. Spesso i tifosi manifestano malcontento senza poi concretamente dare segnali alla società. Limitarsi a delle semplici proteste con striscioni sarebbe stato più semplice. La scelta di smettere di sostenere la squadra allo stadio, con tutto quello che ne deriva, l’ho trovata di grande personalità. Spero però che possano tornare al più presto a riempire lo Stadio Olimpico, anche perché il derby del prossimo fine settimana non sarà lo stesso senza la loro presenza”.

Lo scorso lunedì i biancocelesti si sono imposti per 2-1 contro la Cremonese: quanto il successo ottenuto in extremis contro i grigiorossi può caricare la squadra in vista del prossimo impegnativo trittico di gare da affrontare (ovvero doppia sfida contro Inter in campionato e Coppa Italia, e derby contro la Roma)?

Credo proprio di sì. Arrivare a questo momento cruciale della stagione con entusiasmo e fiducia ritrovati era fondamentale, soprattutto dopo un’annata così complessa e dispendiosa sotto il profilo mentale. Anche le modalità con cui è maturata questa vittoria in extremis non possono essere considerate casuali. La Lazio, infatti, ha realizzato ben 8 reti oltre il 90’ nel corso della stagione, più di qualsiasi altra squadra: un dato che testimonia in maniera evidente la fame di risultato e la capacità della formazione di Maurizio Sarri di restare viva e competitiva fino all’ultimo istante della gara”.

Il prossimo 13 maggio Lazio e Inter si affronteranno in finale di Coppa Italia: che tipo di gara si aspetta di vedere? Quale fattore può permettere alla Lazio di avere la meglio sui nerazzurri e conquistare il trofeo?

Mi aspetto una finale molto intensa ed equilibrata, probabilmente più tattica che spettacolare, perché entrambe le squadre arrivano all’appuntamento con grande consapevolezza. L’Inter parte inevitabilmente con i favori del pronostico: ha una rosa più profonda, ha già vinto lo Scudetto e conserva un’abitudine consolidata a giocare partite di questo livello. La Lazio, però, ha dimostrato negli ultimi mesi di sapersi esaltare nelle difficoltà. Il fattore che può permettere alla Lazio di avere la meglio credo sia proprio la capacità di restare dentro la partita fino all’ultimo minuto, senza disunirsi mai. In una gara secca, l’organizzazione tattica, la compattezza e la possibilità di colpire negli spazi possono diventare armi decisive contro un’Inter che, per qualità individuale, tenderà probabilmente a fare la partita”.

Al termine di questa stagione in casa Lazio sarà fondamentale scoprire quello che sarà il destino di Maurizio Sarri: quanto il futuro del tecnico biancoceleste dipenderà dalla conquista o meno della Coppa Italia? Quali altri elementi potrebbero influire sulla sua decisione di rimanere o meno nella Capitale?

Non credo che il futuro di Sarri alla Lazio dipenda molto dalla conquista o meno della Coppa Italia. Indipendentemente dall’eventuale trofeo, l’allenatore ha dato una grande prova nel corso di questa stagione, motivo per il quale diversi club importanti come il Napoli si sono già mossi manifestando gradimento nei suoi confronti. Stando alle ultime indiscrezioni, vedo improbabile una permanenza di Sarri sulla panchina biancoceleste anche nella prossima stagione. Di sicuro però nel caso in cui dovesse lasciare, Lotito non potrà permettersi di sbagliare il successore, perché la Lazio merita di tornare competitiva. Mi aspetto che il prossimo anno possa tranquillamente tornare a lottare per la qualificazione in Champions League, investimenti permettendo”.

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